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Vertenza Blutec, i sindaci
mettono in mora il governo

I sindaci mandano una diffida al governo per la vertenza Blutec e si autoconvocano a Roma per sapere che fine hanno fatto gli impegni assunti da Luigi Di Maio davanti ai cancelli della fabbrica il 26 ottobre dell’anno scorso. Dopo tre mesi non ci sono risposte e per questo i sindaci hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro Di Maio. Si muovono sulla base della constatazione che la vertenza Blutec "sta attraversando - affermano - il periodo più buio da quando è iniziata 17 anni fa."
Secondo i sindaci di Termini, Lascari, Sciara, Caccamo, Aliminusa, Cerda, Cefalù, Trabia, Ventimiglia, Campofelice e della Città Metropolitana, " ciò che preoccupa, maggiormente, come rappresentanti degli enti locali è l’assenza di riscontro da parte del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico, nonostante le ripetute sollecitazioni a cura del presidente della Regione Siciliana, del prefetto oltre che della amministrazione comunale di Termini Imerese".
La nota così prosegue: “L'assenza di prospettive concrete, il rischio di perdere anche quel minimo sostentamento derivante dagli ammortizzatori sociali, in un territorio come quello Imerese, caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione e dalle fragili caratteristiche socio-economiche non consente di sostenere ulteriori passi indietro".
Gli amministratori tornano quindi a chiedere "una convocazione urgente e non più rinviabile".
Nel pomeriggio, nel corso di una assemblea al comune di Termini Imerese, è stato deciso che da mercoledì una delegazione di amministratori e lavoratori si rechi a Roma al Ministero dello Sviluppo economico, anche senza una formale convocazione.
"Andremo col biglietto di sola andata - afferma il sindaco Francesco Giunta - perché non intendiamo tornare fino a quando non avremo avuto rassicurazioni su un intervento chiaro del Governo nazionale sul piano di reindustrializzazione del sito di Termini Imerese, sulla volontà di Blutec di sostenerlo da sola".
Per Leoluca Orlando "è ora che alle parole seguano da parte del Governo nazionale interventi concreti che diano risposta ai lavoratori e alle amministrazioni locali che in modo unitario è sinergico si stanno mobilitando per una importante risorsa del nostro territorio".
11.02.2019
Fausto Nicastro

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