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Di Gesaro restò solo, sfiducia
per il sindaco di Collesano

Lo sfiduciato ricorrerà al Tar
Era tutto chiaro sin dal momento in cui la mozione era stata presentata. E quindi non giunge a sorpresa la sfiducia votata dal consiglio comunale nei confronti del sindaco di Collesano, Angelo Di Gesaro. È l’epilogo di un contrasto insanabile tra il sindaco e la sua stessa maggioranza “Collesano cambia” che lo aveva sostenuto nelle elezioni del 2015 quando Di Gesaro era riuscito a prevalere su Giovanni Battista Meli.
C’è molta carne al fuoco nel documento per il quale era richiesto il voto di 12 consiglieri su 15. Alla fine a votarlo sono stati in 13: gli otto firmatari (Mariarita Cirrito, Alessia Dispenza, Giuseppe Guttilla, Fabio Iachetta, Elsa Ingrao, Arianna Ippolito, Maria Domenica Misita, Giuseppe Sapienza), i cinque dell’opposizione: Maria Candida Cascio e Vincenzo Termotto del gruppo “Avanti per crescere” e i tre indipendenti Daniele Carlino, Domenica Cilluffo e Stefania Iacuzzi. Contrari solo gli indipendenti Michela Peri e Michele Testaiuti che erano stati eletti con “Collesano cambia”.
Il rapporto tra l’ex maggioranza e Di Gesaro si era guastato dopo pochi mesi di convivenza tanto che Di Gesaro, per tenere unita una maggioranza sfilacciata e ostile, ha dovuto per quattro volte mettere mano alla composizione della giunta.
Ma tutto questo non è bastato a placare le polemiche imperniate sulla mancanza di dialogo e su una spiccata incapacità amministrativa. Di Gesaro, secondo i suoi critici, non avrebbe saputo attuare le ragioni della coalizione. La critica di scelte “non collegiali” si è accompagnata a un fitto elenco di risultati negativi: dalla
gestione del servizio di refezione scolastica “esternalizzato” alla gestione del progetto di “efficientamento energetico della pubblica illuminazione e degli edifici pubblici” (il caso è finito davanti alla magistratura), dalla nomina del responsabile dell’ufficio tecnico alla cattiva gestione di un bene sequestrato alla mafia.
Di Gesaro ha sempre giudicato infondati gli attacchi, ha rivendicato i risultati ottenuti dalle sue giunte, ha considerato risibili le critiche.
Nel tempo i rapporti si sono deteriorati interrompendo ogni forma di dialogo tra il consiglio comunale e l’amministrazione. Strada facendo, anche l’opposizione ha alzato il tono. E alla fine un fronte molto largo si è ritrovato a sostenere la sfiducia passata senza alcuna difficoltà. Ora comincia per Collesano la stagione del commissariamento. Intanto l'ordinaria amministrazione sarà assicurata dal vice sindaco Angelo Pizzuto.
Di Gesaro comunque impugnerà la mozione di sfiducia davanti al Tar. Ha già dato incarico a uno studio legale. A suo parere, la sfiducia non avrebbe alcun fondamento giuridico ma sarebbe basata su motivazioni politiche pretestuose.
10.08.2017

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