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venerdì, 20 ottobre 2017 ore 17:59
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Targa, un incidente banale
sul rettilineo bagnato

A prima vista sembra un incidente banale. L’auto di Amendolia è in un terrapieno in posizione che si direbbe adagiata fuori dalla strada. E nulla rimanda a una conseguenza così tragica. La Mini Cooper di classe R1 (1600) era iscritta al numero 29 della lista dei partecipanti in quella che per gli organizzatori era un’edizione speciale della Targa Florio.
Primo pilota risultava Gemma Amendolia, il padre Giuseppe era il secondo. Ma, secondo regolamento, ci si può alternare alla guida. Pippo Amendolia, che era un perito assicuratore appassionato di corse automobilistiche, voleva c he fosse la figlia a cimentarsi nella gara: Gemma era già una pilota esperta. Laureata in architettura, aveva preso parte a molte gare di Rally. Ma, a quanto pare, la ragazza non se l’è sentita. Non si riteneva in grado di governare l’auto con il fondo bagnato e con una sottile spolverata di ghiaccio. La notte era stata fredda e, anche se non c’era stata alcuna vera nevicata, pioggia e umidità rendevano difficoltoso e pericoloso il percorso. Pippo Amendolia si è messo alla guida e alle 11:28 è partito. L’equipaggio avrebbe dovuto percorrere 14 ,3 chilometri per completare la seconda prova speciale della giornata dopo quella di Gratteri, dove la competizione aveva ripreso il via al mattino alle 10.27.
La Mini Cooper degli Amendolia non è mai arrivata. Al km 9+350 il tragico incidente, intorno alla postazione 30 occupata dal commissario di gara Giuseppe Laganà, che è stato investito dall’auto ed è morto sul colpo. L’incidente è accaduto, e questo lo rende ancora più incomprensibile, su un rettilineo che seguiva una curva a sinistra con una successiva curva a destra. La chicane era dunque alle spalle. E quello è un tratto veloce, ha poi detto il pilota Peppe Di Gesù transitato poco dopo con la sua Peugeot 106N2. “L'auto di Amendolia – ha ripetuto – sembrava parcheggiata sul ciglio della strada. Era difficile cogliere la gravita dell'incidente”.
La posizione dell'autovettura , ha detto il direttore della corsa Marco Cascino, è stata poi individuata attraverso il tracking system.
21.04.2017

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