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lunedì, 26 ottobre 2020 ore 8:46
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MOSTRA DI PELLEGRINO AL MANDRALISCA

Eracle e le sfide
dell’uomo di oggi

La figura di Eracle torna a parlare, in un dialogo tra mito e arte contemporanea, al museo Mandralisca che dal 4 ottobre al 31 gennaio 2021 ospita la mostra “Eracle. L’uomo, il mito, l’eroe”: una reinterpretazione in chiave attuale della cultura e dell’arte classica affidata a Domenico Pellegrino. La mostra, curata da Rosalia Liberto e Andrea Dusio, sarà inaugurata alla presenza dell’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, del sindaco Rosario Lapunzina, della Soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Caterina Greco.
Il raffinato gruppo bronzeo di Eracle con la cerva di Cerinea, uno dei reperti più famosi e ammirati del museo Salinas, lascia per la prima volta l’ex casa conventuale dei Padri Filippini all’Olivella, dove dal 1866 ha sede il Museo nazionale poi divenuto Museo archeologico nazionale.
Quella che viene dal Salinas è una scultura che riproduce un episodio per molti versi meno noto delle fatiche di Eracle: la cattura della cerva dalle corna d’oro sacra ad Artemide che, nei dintorni della città di Cerinea, sfuggiva ai cacciatori impegnandoli in corse perennemente sfiancanti. Il gruppo bronzeo venne rinvenuto durante gli scavi archeologici di Pompei e donato alla città di Palermo da Ferdinando IV.
Nel momento storico post pandemico, Pellegrino rilegge il mito del possente figlio di Zeus con un registro “luminoso” con il quale interpreta l’impresa nel giardino delle Esperidi come esperienza di incontro e di relazione che permettano all’eroe di superare prove supreme di vitalità. E in questa lettura si ritrova una metafora delle sfide che l’uomo da sempre, e oggi più che mai, è chiamato a affrontare.
“La mostra di Domenico Pellegrino rappresenta simbolicamente - dice l’assessore Samonà - l’apertura di un dialogo e un evento culturale che si candida a far diventare un fatto eccezionale una nuova normalità. La mostra costituisce, infatti, l’avvio di una politica di collaborazione che vede, innanzi tutto, i grandi musei regionali dialogare con i piccoli musei per arricchire l’offerta culturale locale. In secondo luogo, rafforza il dialogo tra arte antica e contemporanea nella ricerca di una continuità espressiva che troppo a lungo è sembrata sincopata, se non addirittura negata”.
02.10.2020

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