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lunedì, 27 maggio 2024 ore 20:42
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Un atlante sulle radici
del dialetto madonita

Arriva il nuovo atlante linguistico della Sicilia con ricerche onomastiche anche sulle Madonie. L’atlante è stato presentato a Geraci Siculo presso l’ex convento degli Agostiniani. Realizzato da un gruppo di studenti del corso di Italianistica dell’Università di Palermo, è curato dai professori Marina Castiglione, Marco Fragale e Pier Luigi Josè Mannella. L’atlante costituisce un importante lavoro di ricerca su antroponimi popolari, crematonimi, toponimi italiani e siciliani diffusi nella Sicilia centro occidentale (Catania, Siracusa e Ragusa) e mette in evidenza il forte legame esistente tra uomo e territorio nella più grande accezione del termine.
Il prof. Giovanni Ruffino, direttore del Centro di studi filologici e linguistici siciliani del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo, ha ricordato la passione agli studi dialettali del prof. Roberto Sottile, scomparso di recente, autore iniziale di questo progetto. Proprio a lui, peraltro, l’atlante è stato dedicato per la grande importanza degli studi da lui condotti, nella scrupolosa ricerca dell’origine etimologica delle parole e della loro radicata interpretazione nell’uso contemporaneo della lingua parlata nei diversi comuni delle Madonie.
Il commissario dell’Ente Parco, Salvatore Caltagirone, ricordando il grande lavoro di ricerca di Sottile ha sostenuto che questo quinto volume della collana editoriale può costituire una sorta di passaggio di testimone a una schiera sempre più ampia e
consapevole di giovani studiosi del terzo millennio. Non era – ha concluso – che un fedele assertore dell'importanza del dialetto, specie quello madonita in uso nella vita quotidiana della gente. Il tiolo è una guida: ogni nome (dialettale) dal “sapore” raffinato, esalta suoni e dà forma alle cose, distingue le città e si diffonde nelle contrade, perché ognuno di essi rappresenta la diversità delle proprie radici storiche e nella sua apparente vulnerabilità, ogni parola dialettale non è più percepita come simbolo di arretratezza culturale o di
(semi)analfabetismo, ma uno strumento di promozione sociale e di impegno per la salvaguardia del patrimonio onomastico e di quello toponimico.
Per questo l’Ente Parco delle Madonie già lo scorso anno ha sottoscritto con il centro di studi filologici e linguistici siciliani un accordo di collaborazione, nell’ambito del progetto
denominato “Dizionario-Atlante dei Toponimi Orali in Sicilia – Sezione Madonie” che arricchirà la già importante sezione della collana, in vendita nei punti “Qui Parco” e nella sezione on line del sito Parks.it
11.04.2023

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