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Rifiuti, un grande impianto
di trattamento nelle Madonie
Produrrà anche metano

Dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata ricaverà vari materiali e perfino biometano. È il progetto di un grande impianto che sorgerà a Castellana Sicula, nelle Madonie. La gara, che prevede una spesa di 41 milioni di euro, è stata assegnata dalla Srr Palermo provincia est alla società Asja Ambiente Italia. Saranno utilizzate tecnologie avanzate, il metano sarà immesso in rete e saranno abbattuti i costi del servizio, sottolinea Rosario Lapunzina, presidente della Srr e sindaco di Cefalù. Ne trarranno vantaggio i 38 comuni soci della società d’ambito tra cui Termini Imerese, Cefalù, Trabia, Caccamo, Petralia Sottana e Soprana, Gangi, Castelbuono, Cerda, Villafrati, Collesano, San Mauro Castelverde.
Il progetto sarà realizzato in un’area limitrofa all’attuale discarica di Castellana Sicula. La struttura consentirà la "valorizzazione della frazione umida" della raccolta differenziata per la produzione di biometano e il trattamento, con recupero di materia, della frazione residuale. Il progetto prevede anche la pre-lavorazione e messa in sicurezza dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e il pretrattamento dei rifiuti ingombranti. Utilizzerà i questo modo, assicurano i tecnici, almeno il 90 per cento dei rifiuti differenziati conferiti.
“L'impianto che si intende realizzare – dice Rosario Lapunzina – è moderno e pensato secondo le migliori tecnologie disponibili. È pensato completamente per il recupero di materia: organico (con produzione di biometano e compost) raccolte differenziate (con recupero di tutte le frazioni) ingombranti e rifiuti di materiale elettrico ed elettronico. È pensato in maniera modulare e scalare per assecondare l’andamento della raccolta differenziata dei vari materiali. Con la realizzazione dell'impianto raggiungeremo l'autonomia impiantistica per il territorio con notevole abbattimento dei costi per i comuni con la conseguente stabilizzazione dei prezzi di conferimento e delle tariffe a carico dei cittadini. Quindi verranno raggiunti obiettivi ecologici ed economici. Il giusto mix per uno sviluppo sostenibile”.
E aggiunge: “Il bilancio dell’operato di questo consiglio di amministrazione in scadenza di mandato è alquanto positivo. Infatti, dopo l’affidamento dei servizi in tutti 38 comuni soci con la realizzazione di questo impianto la Srr Palermo Provincia Est ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati nel Piano d’ambito e previsti da una legge regionale del 2010. Un ringraziamento va ai componenti del cda e del collegio dei revisori, ai funzionari della Srr ed in particolare all’architetto Antonino Velardi quale Rup e a tutti soci per il supporto dato”.
12.07.2021

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