DUE GIORNATE DI STUDI IL 18 E 19 NOVEMBRE
Castelbuono, il museo civico
50 anni di storia e innovazioni
Due giorni di studi sulla storia del Museo civico di Castelbuono e un confronto con le più significative realtà museali siciliane e nazionali. L’incontro si terrà il 18 e il 19 dicembre. E si parlerà anche delle nuo-ve tecnologie come indispensabile strumento di sostegno per le attività culturali. Per l’occasione sono stati invitate le altre istituzioni per condividere le loro esperienze di produzione e di management nel campo della museologia legata alla valorizzazione del territorio. Particolare attenzione sarà riservata anche alla cosiddetta “museologia 2.0”, che prevede l’utilizzo delle nuove tecnologie e l’applicazione delle Information Technologies all’interno del contesto museale.
Nel 1965, esattamente 50 anni fa, in seguito a un convegno cittadino organizzato dall’allora Cine Club Castelbuono per dar voce a una forte richiesta da parte di intellettuali ed estimatori della cultura di un museo che raccogliesse ed esponesse il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico territoriale, viene fondato il comitato per l’istituzione del Museo Civico di Castelbuono. Da subito si opera per la raccolta e la catalogazione di quello che sarà il primo nucleo della collezione museale, con il materiale scientifico del naturalista castelbuonese Francesco Minà Palumbo, e per l’organizzazione di eventi culturali all’interno del castello dei Ventimiglia, ponendo, di fatto, le basi per la nascita di quello che prima diventerà Centro Civico e, successivamente, Museo Civico di Castelbuono. Questo evento rimarca il forte le-game del Museo Civico con la città che, non a caso, individua come sede dell’istituzione proprio il castello dei Ventimiglia, simbolo della storia della cittadina, sede della corte dei Ventimiglia, acquistato nel 1920 all’asta dal popolo di Castelbuono per ventimila lire grazie a una colletta e per questo considerato importante esempio storico di “bene comune”.
Grazie ai restauri del castello dei Ventimiglia, del 1997, e grazie all’allestimento museale del 2010, esemplare intervento museografico in un edificio di interesse storico e archeologico, il Museo Civico si impone, oggi, come identità unica nel suo genere. Unisce il fattore storico e territoriale (nelle sezioni archeologica e urbanistica) a quello contemporaneo (nella sezione di arte contemporanea e grazie ad una intensa pro-grammazione di mostre temporanee), ma anche devozionale (con il cosiddetto “Tesoro di sant’Anna” custodito nella sezione di Arte sacra), e mantenendo forte il legame cultuale tipico del luogo per la presenza della preziosa cappella palatina di Sant’Anna, riccamente decorata con i seicenteschi stucchi dei fratelli Serpotta (su cui si sta effettuando una ricerca storico-critica) nella quale è custodita la reliquia del teschio di Sant’Anna, patrona di Castelbuono.
La prima giornata di studi “Il Museo Civico di Castelbuono, 1965-2015” presenta le testimonianze di alcu-ne delle principali personalità che hanno contribuito alla nascita e all’evoluzione del Museo Civico. Ven-gono affrontate le vicende storico-culturali più significative su cui si iscrive la storia dell’istituzione museale castelbuonese, dalla sua costituzione alla ridefinizione degli ambienti del castello dei Ventimiglia in uno spazio museale con la collezione permanente. La seconda giornata è dedicata all’approfondimento di questioni relative alla museologia contemporanea in rapporto col territorio, attraverso gli esempi proget-tuali e le iniziative promosse da istituzioni pubbliche e private sul territorio italiano, con particolare atten-zione per la cosiddetta “museologia 2.0”.
Grazie all’innovazione tecnologica, le possibilità a cui si apre la fruizione del patrimonio storico-artistico sono innumerevoli. Tra queste la creazione di musei immateriali è un esempio concreto della trasforma-zione delle attività museali e dell’incidenza in contesti al di fuori del museo stesso.
In occasione delle giornate di studio viene inaugurata la mostra documentaria “50 anni del museo civico. Immagini e documenti”, a cura di Angela Sottile e Giuseppe Spallino, una ricostruzione della storia del Museo Civico dalle origini alle evoluzioni contemporanee, attraverso un allestimento temporaneo di fotografie storiche, documenti e altri materiali risalenti all’epoca, che riconfigurano la storia del museo attra-verso le immagini del tempo, negli ambienti del "Quarto di don Cesare” (fino al 28 febbraio 2016).
16.12.2015