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IL CONSIGLIO RINVIA LA DECISIONE

Cefalù, anche il sindaco
contro la statua sul molo

Il consiglio discute, si divide e non decide. La collocazione della Pietra della memoria è diventata un caso politico per Cefalù. E la conferma è venuta ieri sera durante, ma soprattutto dopo, la seduta che avrebbe dovuto definire una posizione. Se ne riparlerà martedì sera: così è stato stabilito al termine di un confronto che ha registrato vari colpi di scena. Il più clamoroso riguarda la posizione dell’amministrazione. Favorevole alla collocazione della statua sul molo l’assessore Vito Patanella, contrario il sindaco Giuseppe Guercio. Nelle sue parole si coglie lo sforzo di rispettare prima di tutto le posizioni della cultura: Dacia Maraini e due cittadini onorari di Cefalù come lo scrittore Vincenzo Consolo e l’archeologo Amedeo Tullio hanno spiegato che la statua, un’opera alta quasi sei metri, romperebbe l’equilibrio senza aggiungere nulla. E si porrebbe in contrasto con le “tracce” storiche dell’area interessata.
Per il sindaco Guercio si possono intravedere due soluzioni: la statua potrebbe essere sistemata in piazza Cristoforo Colombo, di fronte al mare oppure essere collocata sotto la cupola all’interno dell’Ottagono di Santa Caterina. Quest’ultima sarebbe una sistemazione coerente con la memoria di Ruggero visto che si troverebbe di fronte al Duomo normanno.
In ogni caso sarebbe da escludere il molo. E su questa posizione si sono ritrovati sei consiglieri: Fatta, Franco, Gattuso, Lapunzina, Noto e Rasa. Altri quattro – Calabrese, Liberto, Mangano e Scialabba – sono per l’idea originaria. Alla fine è passata la proposta di Rosario Lapunzina di rinviare la decisione a martedì per consentire che, in questi giorni, il confronto possa svilupparsi con le associazioni e tra i gruppi consiliari. Sembrava una decisione equilibrata ma alla fine della seduta c’è stato un fuori programma movimentato. L’artista Salvo Salvato ha inveito contro il sindaco che ha difeso con fermezza la sua posizione. Una posizione, aveva appena spiegato in consiglio, che è “personale”.
18.02.2011
Redazione
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