29.07.2013
Francesco Giunta
Stiamo vivendo un'epoca caratterizzata da sfiducia. Sfiducia nelle istituzioni, nel futuro, nella famiglia, nel prossimo, valori che sono stati fondamento per la nostra società in quest'ultimo secolo. Credo che l'iniziativa "si può fare", abbia avuto ed ha il merito di riscoperta dell'antico spirito proprio dei tanti giovani che nel dopoguerra, in particolare a Camaldoli, si riunirono per progettare un futuro migliore, attingendo al patrimonio culturale e sociale del meglio dell'Italia e degli Italiani.
Futuro instabile, ostile avaro di opportunità, nonostante l'impegno profuso negli studi e in attività di servizio e di volontariato, sempre in attesa di opportunità professionali e di lavoro che non arrivano mai.
A Camaldoli, nonostante tutto, nonostante la grave crisi postbellica, la speranza era di casa, oggi sembra latitare. I giovani di allora seppero essere protagonisti di una rivoluzione pacifica, assumendosi il rischio di ricostruire il paese, con il loro coraggio e la loro speranza, nonostante le drammatiche difficoltà di allora. Preoccupati, ma determinati a non rassegnarsi alla crisi che sembra colpirli, condannandoli alla irrilevanza ed al rischio della disoccupazione.
Abbiamo il dovere di avere uno sguardo che sappia vedere soluzioni dove altri vedono solo ostacoli. Bisogna riscoprire la possibilità di essere protagonisti non quando le cose vanno bene e sembrano facili ed accessibili, ma proprio quando si fanno più complicate e le soluzioni sembrano impossibili.
Si può fare!