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martedì, 27 agosto 2013 ore 23:59
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25.07.2013
Francesco Riggio *
Francesco Riggio *
Dalla lettura del comunicato del nostro sindaco non ho ben compreso se la magistratura debba accertare l’eventuale sussistenza di fatti costituenti reato derivanti dall’utilizzo di metodi "molto lontani dalla sana dialettica democratica", oppure se debba perseguire presunti reati derivanti dalle mie affermazioni.
Ove si tratti della prima ipotesi, ritengo che la questione esuli dalla mia competenza e da ogni mia personale valutazione, stante che non ho mai accusato alcuno della commissione di reati, non ho mai sporto denunzie o querele e non ho mai avanzato richieste o istanze all’autorità giudiziaria. Nel caso in cui, invece, si tratti della seconda ipotesi, sono certo di non aver mai offeso la reputazione di alcuno, ma anzi di avere agito nel doveroso espletamento delle mie funzioni e nel rispetto della continenza propria del diritto di critica, essendomi limitato ad attribuire delle precise responsabilità politiche ad un amministratore, che del suo operato deve certamente rendere conto ai cittadini.
In entrambe le ipotesi, comunque, non posso non prendere atto di come il Sindaco, conformemente alla metodologia dallo stesso adottata in passato, tenda a trasferire il dibattito politico nelle aule giudiziarie, forse nel tentativo di comprimerlo o forse a causa dell’incapacità di sostenerlo con argomentazioni valide.
Mi preme puntualizzare, inoltre, che le dichiarazioni rese dal sindaco nel comunicato sono viziate dall’ingiustificato ed anomalo pregiudizio di voler necessariamente ricondurre l’ipotesi comportamentale dell’agire “con metodi molto lontani dalla sana dialettica democratica” ad una fattispecie di reato, senza che di ciò ve ne sia cenno alcuno. Epurando, però, la condotta stigmatizzata, da dietrologie e supposizioni, risulta evidente come essa possa certamente riscontrarsi in tutta una serie di atteggiamenti, che pur non costituendo reato, sono politicamente sconvenienti, strategicamente nefasti e, conseguentemente, denunciabili in modo legittimo all’opinione pubblica.
Rasserenato dalla stima che nutro nei confronti della magistratura, delle forze dell'ordine e del loro operato, porgo cordiali saluti al sindaco e lo invito a ricondurre alla “sana dialettica democratica” il dibattito politico.
* consigliere comunale di Cefalù
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