23.07.2013
Rosario Lapunzina
In merito a quanto affermato dal consigliere Francesco Riggio in un suo recente intervento, ritengo giusto che sia la magistratura ad accertare quali “metodi molto lontani dalla sana dialettica democratica” avrei utilizzato per convincere i consiglieri comunali che hanno approvato la Delibera di efficacia della variante al P.R.G., riguardante l’immobile ex poste di Via Matteotti.
Pur non possedendo quelle “conoscenze tecnico-giuridiche” che sono viceversa “supposte” in chi abitualmente pratica il foro, ritengo che l’utilizzo dei non meglio precisati metodi non democratici finalizzati al raggiro dei consiglieri comunali, nell’ambito della formazione della volontà di un organo collegiale, possa costituire reato e che, comunque, una siffatta notizia possa essere percepita come atteggiamento contrario alla legge dall’opinione pubblica che la attinge.
* Sindaco di Cefalù