RIFIUTI
Cefalù salvata dall'Ato
"Ora si paghino i debiti"
La città è stata ripulita dai rifiuti
Cefalù torna pulita, almeno in parte. Nonostante i debiti non pagati - neanche parzialmente - e il parere negativo dell'assemblea degli azionisti dell'Ato 5, il presidente Giuseppe Norata ha dato il via a una pulizia straordinaria che ha temporaneamente rallentato il gravissimo percorso in negativo imboccato dalla città. L'Ato ha così dimostrato un grande senso di responsabilità, e ha permesso ai cittadini di tornare a vivere una situazione leggermente migliore in alcune delle zone in cui il problema era più grave. La Cefalù del turismo si è mostrata, nei giorni scorsi, in un gravissimo stato di abbandono. Rifiuti marcescenti per le strade periferiche e in alcune vie del centro e cassonetti ricolmi presentavano una città allo sbando anche dal punto di vista della salubrità dei luoghi. L'Ato, con l'intervento di parziale pulitura, ha tamponato una situazione al limite. "Siamo disposti a collaborare e a fare di tutto per portare Cefalù fuori dall'emergenza - ha detto Giuseppe Norata - ma chiediamo che il Comune paghi almeno la metà degli oltre sei milioni di euro di debito che ha nei nostri confronti. La nostra volontà è stata ampiamente dimostrata". Il secondo polo turistico della Sicilia non può rischiare questi stati di degrado, soprattutto in un periodo in cui una crisi del genere è resa più difficile dalla possibilità di incendi, dall'azione del caldo torrido sui rifiuti organici e dalla presenza di numerosi turisti che aumentano la produzione di rifiuti.
15.07.2009
Paola Castiglia