Cefalù on the Bit
svela le sue bellezze
Svelare in modo semplice e autentico un patrimonio ricco e multiforme è un compito difficilmente raggiungibile da qualsiasi prodotto editoriale. Ciò nonostante abbiamo ritenuto importante raccontare in occasione della Borsa del turismo almeno uno dei possibili viaggi in cui potrebbe immergersi chi sceglie Cefalù come meta delle proprie vacanze. Assai complesso e pieno di sorprese, il territorio di Cefalù comprende al suo interno una serie infinita di possibili viaggi: dal culturale al misterioso, dal divertente all’affascinante, dal naturalistico all’esplorativo. Per, questo nelle pagine dello speciale che la Voce ha presentato nel corso della Borsa internazionale del turismo di Milano, si è cercato di raccontare almeno una delle molte versioni che il visitatore scoprirà scegliendo Cefalù per un viaggio che – come diceva Italo Calvino – sia lo “specchio in negativo” in cui ritrovare sé stessi dopo aver scoperto un angolo di mondo che non ci appartiene.
Cefalù, eletto sito Geopark e uno dei Borghi più belli d’Italia, città del cinema e del mare cristallino, con spiagge sabbiose e ripide scogliere attraversate da percorsi lastricati per passare le proprie notti a osservare le stelle nell’atmosfera scandita dalle onde, è un luogo che difficilmente riusciremo a raccontarvi con le sole parole e le immagini. Città dell’astronomia, dove ogni anno si tiene il meeting internazionale dell’astrofisica, e scrigno che conserva tesori come il ritratto d’Ignoto di Antonello da Messina, Cefalù è il luogo che ha ispirato i romanzi di Consolo e i film di Tornatore. E al centro della sua storia c’è una comunità locale di pescatori, che ancora tessono le proprie reti a un passo dall’antico porticciolo e dalla spiaggia. Un angolo di bellezza della nostra Italia che ha la sua ricchezza più grande nella diversità degli ambienti che offre, tra il Tirreno e le montagne madonite, e tra il mare in cui ci si può bagnare già prima dell’arrivo della primavera – grazie al clima tiepido che la contraddistingue – e le cime innevate della vicina Piano Battaglia. Un paesaggio variegato, dove il calore e l’accoglienza della popolazione siciliana si percepiscono anche dalla buona gastronomia, dai raffinati vini locali, dai sapori degli oli saraceni e dalle pietanze tipiche che contribuiscono ad abbracciare i cinque sensi del visitatore, come solo Cefalù sa fare.
15.02.2009
Redazione