DI MIRA I LOCALI DEI LUOGHI DI VILLEGGIATURA
Maxi blitz sugli scontrini
Controlli anche a Cefalù
Il fisco irrompe nei luoghi delle vacanze a caccia dello scontrino. Anche a Cefalù. Sono state verifiche mirate: i locali sono stati infatti selezionati dopo una “preventiva e approfondita attività di analisi del rischio” basata su elementi informativi presenti nell’anagrafe tributaria e sulla conoscenza del territorio. Dagli accertamenti sono emerse anomalie e assenza di controlli. Nel mirino del fisco in Sicilia sono finiti cinque esercizi tra Taormina, Cefalù appunto e Catania.
Ben più massicci i controlli compiuti a Capri con 15 esercizi tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti; a Portofino e Santa Margherita Ligure con 10 locali tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti; a Porto Cervo e Porto Rotondo con 14 locali, gioiellerie e spa. A Iesolo e Sottomarina di Chioggia in Veneto i controlli hanno riguardato 26 tra discoteche, ristoranti, bar, gioiellerie e spa. Numerosissime le località toccate dai controlli in Puglia che hanno riguardato 36 esercizi a Monopoli, Molfetta, Bari, Torre a Mare, Margherita di Savoia, Bisceglie, Barletta, Fasano, Ostuni, Mesagne, Peschici, Vieste, Mattinata, Siponto, Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo, Cutrofiano, Taranto, Leporano.
I controlli dell’Agenzia delle Entrate si sono concentrati sulle attività tipicamente stagionali connesse al flusso turistico. E hanno fatto emergere frequenti sottofatturazioni dei ricavi, spesso accompagnate dalla presenza di lavoratori in nero, utili sottratti all’imposizione e incongruenze tra incassi effettivi e registrati.
04.08.2013