COLLOCATA NELL’UFFICIO DI POLIZIA
Cefalù, un’opera recuperata
ricorda Falcone e Borsellino
L’atrio del commissariato di polizia di Cefalù ospita da oggi un medaglione in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’opera era posta in passato all’interno dell’aeroporto di Punta Raisi che da qualche anno prende il nome dei due giudici. Per motivi non molto chiari, il medaglione è stato rimosso. Il commissariato di Cefalù, guidato da Manfredi Borsellino figlio del giudice assassinato, lo ha rilevato e ne ha curato il restauro compiuto per mano dell’artista Tommaso Geraci. Ora Borsellino ha ottenuto l’affidamento dell’opera e la sua collocazione nell’ufficio di polizia.
Alla cerimonia hanno partecipato il questore di Palermo, Nicola Zito, il capitano dei carabinieri Enrico Vecchio, lo stesso commissario Borsellino con la madre Agnese, il vescovo Vincenzo Manzella, l’artista Tommaso Geraci, i baby poliziotti e il sindaco di Cefalù, Giuseppe Guercio.
Il commissario, visibilmente commosso, ha espresso parole di orgoglio e di compiacimento per il fatto che anche Cefalù ha trovato il modo di ricordare i due magistrati. Significative anche le parole delle altre autorità presenti che hanno ricordato gli altri servitori dello Stato che sono morti insieme a Falcone, tra cui la moglie Francesca Morvillo. Anche il sindaco ha espresso la soddisfazione per aver accolto un’opera di notevole importanza per la comunità non solo per il valore umano e civile di chi raffigura, ma per i valori di giustizia e di coraggio che incarna.
Al termine della cerimonia, il vescovo Manzella, dopo un breve discorso, ha benedetto il medaglione, scoperto successivamente dal commissario Borsellino e dal figlio Paolo. Grande è stata la commozione e la partecipazione a un gesto che è apparso molto intenso e poco rituale. A distanza di 19 anni dalle stragi, Cefalù non ha avuto modo di promuovere iniziative concrete per ricordare il sacrificio dei due giudici. Da qualche anno si parla di dedicargli una via. La presenza di Manfredi Borsellino ha contribuito a suscitare nuove sensibilità.
22.06.2011
Patrizia Curreri