Cefalù, il Pd dopo la condanna:
“Il consigliere Coco si dimetta”
Il capogruppo consiliare del Pd di Cefalù, Rosario Lapunzina, torna a chiedere le dimissioni di Giuseppe Coco recentemente condannato in via definitiva a 6 mesi di reclusione, pena sospesa, per voto di scambio alle amministrative della primavera del 2007.
Secondo Lapunzina, infatti, se il consigliere Coco restasse nella carica che ricopre dimostrerebbe « di non comprendere il disagio in cui possono ritrovarsi, davanti alla pubblica opinione, i componenti di una assemblea la cui elezione si rivela inficiata da pratiche che con i concetti di democrazia e rappresentatività nulla hanno a che vedere».
La richiesta dell’esponente del centrosinistra scaturisce da una mera considerazione di etica pubblica in virtù della quale dinnanzi a certi comportamenti ostativi alla stessa partecipazione democratica «il silenzio equivarrebbe ad accettazione» di una situazione che comprometterebbe la credibilità stessa di un organo istituzionale.
Lapunzina si dice rammaricato per il consigliere Coco che, rinunciando a fare un passo indietro dopo che la magistratura ha accertato i fatti, dimostrerebbe un irrigidimento su posizioni poco equilibrate.
Infine, secondo Lapunzina è necessario che il consiglio comunale intervenga sulla vicenda esprimendosi « in ordine a quello che, in base alla normativa, sarebbe da considerare, comunque, un mero auspicio».
21.06.2011
Riccardo Gervasi