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domenica, 10 ottobre 2010 ore 6:51
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contrada Cippone
NELLE CONTRADE CIPPONE E SANT'OLIVA

Cefalù, lottizzazione sbloccata
Via libera a cemento selvaggio

Fogne e case su terreni a rischio frana
La vasta opera di lottizzazione che inginocchierà per sempre le zone del Cippone e di Sant'Oliva, a Cefalù, ha messo l'ultimo tassello al programma di devastazione di due luoghi destinati alla cementificazione selvaggia. La rete fognaria che ancora mancava su queste zone sarà costruita, e il compito di definirla verrà affidato a ditte private. L'operazione è sembrata tanto poco trasparente che, al momento della votazione in giunta, l'assessore Vito Patanella si è allontanato dall'aula per astenersi dal voto. Nonostante la determinante importanza per il futuro di Cefalù, la votazione è avvenuta in assenza di un altro assessore, e cioè senza l'assessore al bilancio e alle finanze, Giovanni Cocco – che ricopre anche l'incarico di ispettore dell’assessorato Enti locali. Che le fondamenta su cui poggerà la nuova lottizzazione non siano solide, è cosa certa e non in senso metaforico. Le future costruzioni poggeranno le loro basi su terreni che negli ultimi anni sono state più volte percorse dal fuoco. La loro stabilità è a rischio. Le norme impongono che per dieci anni, su queste zone, non si possano realizzare strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili e attività produttive. Questo perché le aree percorse dal fuoco sono estremamente fragili e mettono a grave rischio di frana le costruzioni. Ciò nonostante l’operazione che ha dato il via libera alle costruzioni è stata fortemente voluta, e non solo da un ex assessore ai Lavori pubblici di Cefalù – cioè Salvatore Bracco – ma anche dall’assessore Salvatore Bonaviri, con il benestare dell'assessore Nicolò Torcivia e del vicesindaco Roberto Corsello. La nuova fognatura, del resto, sblocca un consistente volume d’affari e un'enorme movimentazione di calcestruzzo che prmetterà di lavorare a molte ditte operanti sul territorio o provenienti da Gangi e San Mauro Castelverde. L’atto votato è stato predisposto dall’architetto Gianni La Barbera, e riporta il suo “parere tecnico” favorevole. Poco importa se l'architetto non abbia una specifica competenza in tema di lavori pubblici. Ma la notizia più eclatante, se si rivelerà fondata come parrebbe da fonti certe, è che la giunta ha “incaricato” proprio l’ex assessore Salvatore Bracco quale responsabile tecnico dei lavori per la rete fognaria. Gravi perplessità suscita questo ulteriore futuro carico di reflui verso il depuratore di Cefalù, già guasto e gravemente malfunzionante.
08.10.2010
Paola Castiglia
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