Cerca
mercoledì, 02 novembre 2011 ore 18:26
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
31.10.2011
Angelo Dimarca
Con la presente intendiamo stigmatizzare l’incredibile comportamento della Regione che a soli pochi giorni dall’emanazione del calendario venatorio 2011/2012 e dalla relativa Valutazione di incidenza sta emanando provvedimenti di modifica disattendendo le prescrizioni contenute nelle Valutazioni di incidenza, nelle misure di conservazione dei Siti natura 2000, nelle connesse sentenze e ordinanze del Tar Sicilia e modificando in senso peggiorativo la regolamentazione emanata a fine agosto.
Già nel Calendario Venatorio 2011-2012, in insanabile contrasto con la LR 33/1997 e con la Valutazione di Incidenza resa con DDG 629/2011, è stata inserita una deroga a favore delle isole minori, attribuita alla competenza dei sindaci, per non applicare le misure di protezione fissate per le IBA esterne alle Zps.
Tale norma è stata già oggetto di ricorso al TAR Palermo, e come positiva conseguenza è stata ribadita la vigenza delle misure di protezione delle IBA con limitazione della caccia a gennaio a soli due giorni la settimana. Incredibilmente con Ddg 730/2011 è stata resa la Valutazione di Incidenza sulla Zps delle Egadi in violazione delle Misure di Conservazione per i Siti natura 2000 (basti ricordare il divieto di caccia prima del 15 novembre) e delle ordinanze del Tar Sicilia del 2010 proprio sulla tutela dei migratori nelle Egadi.
Con Decreto dell’Assessore Regionale alle Risorse Agricole del 13/10/2011 è stata poi disposta l’apertura della caccia nella Zps delle Egadi in violazione delle stesse prescrizioni fissate con il provvedimento di Valutazione di Incidenza dell’Assessorato regionale Territorio e ambiente (mancato rispetto della nuova densità venatoria, omessa redazione e pubblicazione della prescritta cartografia riportante le aree a divieto, caccia consentita anche ai non residenti). Abbiamo inoltre appreso che sono state presentate istanze di riapertura della caccia nel Sic dell’Isola di Ustica e nel Sic dell’Isola di Filicudi, nonché di eliminazione del divieto di caccia alla beccaccia nelle Zps delle Egadi e delle Pelagie, in palese ed insanabile contrasto con le Misure di Conservazione per i Siti Natura 2000 fissate nel 2010 dal Dipartimento regionale Ambiente. Tutto questo anche in contrasto con le recenti previsioni della Lr 19/2011 sulla protezione dei Siti natura 2000 e della costante giurisprudenza del Tar Sicilia.
Appare grave che tutto ciò stia avvenendo nel momento in cui si sta tentando di mettere un po’ d’ordine in un settore che è andato avanti per oltre dieci anni al di fuori delle leggi. I Piani faunistico venatori ed i calendari venatori non sono mai stati sottoposti a Valutazione di Incidenza, nonostante le previsioni del Dpr 357/97.
I pareri dell’ISPRA sono stati rispettati solo in parte. A tal proposito assumono rilievo i due recenti pronunciamenti della Commissione Ue e della Presidenza del Consiglio (che si allegano alla presente) sul valore sostanzialmente vincolante del parere dell’Ispra e per le refluenze sulle procedure di infrazione al diritto comunitario. Piano e Calendari venatori sono stati annualmente sospesi dal Tar dal 2007 in poi, le ultime sentenze del 2010 e del 2011 hanno stigmatizzato la situazione in maniera chiara ed inequivocabile.
Anche oggi il Piano faunistico 2011/2012 è privo della valutazione ambientale strategica e della valutazione di incidenza.
Inoltre solo nel 2011 è stata data attuazione all’obbligo di proteggere il 25% del territorio previsto dalla Lr 33 sino dal 1997, ma al contempo l’Assessorato alle Risorse agricole non sta procedendo alla tabellazione delle nuove aree di protezione vanificando i divieti di legge e la tutela del patrimonio faunistico presente.
Con la presente si invitano pertanto le amministrazioni in indirizzo dall’emanare nuovi atti in violazione delle misure di conservazione dei Siti natura 2000 emanate nel 2010 e delle prescrizioni fissate in sede di procedura di Valutazione di Incidenza ad agosto del 2011, preannunciando sin da ora il ricorso al Tar ed alla Commissione europea contro tali atti, che si invita a revocare in autotutela.
Con riserva di ulteriori azioni e nella certezza di un positivo riscontro, si porgono distinti saluti.
Gli articoli in primo piano
CRONACA Si chiude tra le polemiche la manifestazione “Mangia italiano e vivi meglio”, l’evento che si...
CRONACA Non si ferma la protesta dei sindaci e delle associazioni contro il ridimensionamento...
CRONACA Tornano nel loro plesso scolastico i ragazzi della scuola media di Pollina, che nel giugno scorso...
AMBIENTE È stata chiusa, soffocata dai rifiuti, una delle più antiche trazzere cefaludesi. L’imbocco alla...
CRONACA Una denuncia per detenzione di hashish e quattordici segnalazioni per consumo di droga. Questo il...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
[email protected] - 339 1347769
LaVoceweb
Copyrights 2008 © Gruppo editoriale laVoce srl | P. IVA 05699570825 | Presidente: Salvatore Culotta | Direttore responsabile: Paola Castiglia
Contatti redazione: [email protected] - 0921 422392 | Credits