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mercoledì, 02 novembre 2011 ore 16:32
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ph L'altra Cefalù
MANGIA SANO VIVI MEGLIO

Cefalù, i costi esosi
di un evento deludente

70mila euro spesi in bruschette
Si chiude tra le polemiche la manifestazione “Mangia italiano e vivi meglio”, l’evento che si è svolto dal 28 ottobre all’1 novembre a Cefalù e ha avuto un costo di 70 mila euro di cui 50 mila finanziati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. La manifestazione mirava alla destagionalizzazione dei flussi turistici, in un periodo come quello autunnale in cui il numero dei visitatori tende a diminuire drasticamente. Sarebbe dovuta essere dunque una strategia per un ritorno economico e di immagine per Cefalù.

La manifestazione però ha deluso quanti pensavano di poter degustare, pagando un ticket di 5 euro, i tipici piatti italiani. Soltanto bruschette e pane tostato con marmellata di frutta, oltre qualche bicchiere di vino. Nulla di che se confrontato con l’abbondanza tipica delle sagre di questo genere che si tengono nel resto d'Italia, soprattutto a fronte del biglietto d'ingresso che incrementava ulteriormente i già cospicui finanziamenti di cui l'evento godeva.

Secondo il capogruppo consiliare del Pd, Rosario Lapunzina, la manifestazione sarebbe stata organizzata con approssimazione e senza la dovuta pubblicità. Per questo l’esponente del centrosinistra cefaludese – intervenuto ad un dibattito on line sul blog cittadino L’altra Cefalù – ha accusato pubblicamente l’assessore Vito Patanella di aver trasformato la manifestazione in uno “spot preelettorale” in vista delle prossime amministrative e lo ha invitato a un uso più responsabile dei fondi pubblici.

Effettivamente sul web sembra unanime il coro: 50mila euro, indipendentemente dal fatto che siano stati spesi dal Comune o dal Ministero sono - in tempi di austerity - uno spreco di denaro pubblico.

Dal suo canto l’assessore Vito Patanella ha tentato di difendere la buona riuscita della manifestazione parlando dei prodotti offerti, quasi tutti di origine nebrodense, e degli artisti cefaludesi che si sono esibiti nel corso delle serate. Ma le argomentazioni di Patanella non sono state convincenti: proprio il consigliere Lapunzina – riportando on line il piano economico-finanziario della manifestazione – ha fatto notare non solo che dello stesso “non si è provveduto alla pubblicazione sul sito istituzionale del Comune” ma soprattutto come, a fronte dei 70mila euro spesi per l’evento, agli artisti cefaludesi siano toccate solo poche briciole. A conti fatti si va – solo per citarne alcuni – dai 100 euro a Nicola Chisesi ai 200 euro per il duo Chiara Maranto e Domenico Ilardo; dai 350 euro per il gruppo folkloristico “cantori di Dafne” agli 800 euro per il gruppo jazz composto da tre elementi. Ovviamente i compensi si devono intendere per tutte e quattro le serate, amplificazione inclusa.
01.11.2011
Riccardo Gervasi
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