07.04.2011
Roberto Della Seta
Vogliamo chiarezza, vogliamo sapere cosa succede all'interno delle carceri italiane. Non è possibile assistere impotenti ogni giorno al suicidio di detenuti, spesso giovani, che avvengono in circostanze poco chiare. C'è un ragazzo, Carlo Saturno, che in queste ore sta combattendo contro la morte nella sala rianimazione del Policlinico di Bari per presunto suicidio, ma sono molti i punti oscuri che portano ad avanzare dubbi sulla veridicità del suicidio a cominciare da quelli manifestati dai medici del reparto che assistono il ragazzo. Il giovaneaveva testimoniato in passato contro 9 agenti penitenziari accusati di lesioni all'interno del carcere minorile di Lecce dove era precedentemente recluso. Anche per questo e per fugare ogni possibile relazione tra questo episodio e il tentativo di suicidio del ragazzo chiediamo che sia avviata un'indagine amministrativa e giudiziaria che chiarisca le cause del 'suicidio' e accerti le responsabilità di quanti avevano in custodia Carlo Saturno. Abbiamo più volte denunciato che il sovraffollamento delle carceri costringe il personale ad un surplus di lavoro eccessivo e spesso insufficiente a far fonte al controllo delle persone detenute. E' quindi necessario, per scongiurare che accadano episodi gravi come quello qui denunciato, che il governo prenda in seria considerazione le nostre proposte perchè si avvii una politica di rivalutazione delle misure alternative al carcere. Ma occorre far presto, ogni detenuto che muore è un atto d'accusa per tutti noi.