Cerca
lunedì, 11 aprile 2011 ore 23:29
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
31.03.2011
Saro Di Paola
La deliberazione votata alla unanimità dal Consiglio Comunale di Cefalù sulle “Problematiche connesse all’Ato idrico Palermo 1”, sarebbe, a mio giudizio, da condividere in toto se non contenesse, quel quinto “constatato” secondo il quale la costituzione della nuova Aps spa, “sarebbe disastrosa per il Comune di Cefalù che, almeno nella forma, è tra i maggiori creditori della società Aps, la quale a ben vedere, art. 156 del Dlgs n° 152/2006, avrebbe dovuto versare alle Sorgenti Presidiana i proventi incassati dai cittadini sulla potabilizzazione ammontanti a circa due milioni di euro”. Ciò non perché “tale soluzione non sarebbe disastrosa” bensì perché, neanche se la partita tra Comune, Aps e Sorgenti Presidiana si giocasse, soltanto, con le regole dettate dall’art. 156 del DLgs n° 152/2006, di quel “constatato”, potrebbero, a mio giudizio, essere condivise la incidentale “almeno nella forma” e la conclusione secondo la quale: “l’Aps avrebbe dovuto versare alle Sorgenti Presidiana i proventi incassati dai cittadini sulla potabilizzazione ammontanti a circa due milioni di euro” che dà sostanza alla incidentale. Infatti, il citato articolo 156 così, recita: Riscossione della tariffa. 1. La tariffa è riscossa dal gestore del servizio idrico integrato. Qualora il servizio idrico sia gestito separatamente, per effetto di particolari convenzioni e concessioni, la relativa tariffa è riscossa dal gestore del servizio di acquedotto, il quale provvede al successivo riparto tra i diversi gestori interessati entro trenta giorni dalla riscossione. 2. Con apposita convenzione, sottoposta al controllo della regione, sono definiti i rapporti tra i diversi gestori per il riparto delle spese di riscossione. 3. La riscossione volontaria e coattiva della tariffa può essere effettuata secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, mediante convenzione con l'Agenzia delle entrate . Applicare, nella partita Comune-Aps-Sorgenti, le regole contenute in siffatto articolo equivale a ritenere: a proposito del comma 1 che il servizio di potabilizzazione possa essere considerato un “servizio idrico gestito separatamente, per effetto di particolari convenzioni e concessioni” . Ebbene, se è indubbiamente vero che, il servizio di potabilizzazione è un servizio “idrico gestito separatamente per effetto di particolari convenzioni e concessioni” , perchè: - riguarda l’acqua; - non è gestito da Aps; - è gestito per effetto di una “particolare convenzione”. È, altrettanto indubbiamente, vero che: “La tariffa che è riscossa dal gestore del servizio idrico integrato” non possa essere altra se non quella che, secondo il primo comma dell’articolo 154 dello stesso decreto, "costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato" . Servizio idrico integrato che, secondo il comma 2 dell’articolo 141 dello stesso decreto, “è costituito dall'insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili di fognatura e di depurazione delle acque reflue” . In tale “insieme”, sempre a mio giudizio, non rientra l servizio pubblico di potabilizzazione. Un servizio che, peraltro, nel decreto medesimo, non è citato o menzionato una sola volta. Né prima e, neanche, dopo l’articolo 156. A dare più forza alla inapplicabilità di tale articolo alla partita Comune-Aps-Sorgenti, ove non bastasse quanto detto relativamente al comma 1, è il contenuto del comma 2. Infatti, il gestore del servizio idrico integrato e il gestore del servizio di potabilizzazione, al fine di “ripartire le spese di riscossione”, per quanto se ne sappia, ad oggi , non hanno stipulato alcuna “apposita convenzione, sottoposta al controllo della regione” . Ad oggi, per quanto se ne sappia, sono state stipulate due sole convenzioni che, in ordine cronologico, sono la prima quella tra il Comune ed il gestore del servizio di potabilizzazione e, la seconda, quella tra il Comune ed il gestore del servizio idrico integrato. Quanto in questa mia è, soltanto, una mia personale riflessione per un confronto nell’interesse della città che auspicherei il più sereno ed il più costruttivo possibile.
Gli articoli in primo piano
CULTURA & SPETTACOLI A creare il clima è stata l’eco di alcuni colpi di mitra. E poi una voce intonata che proclama:...
CRONACA Avremmo preferito fotografare il bello ma alla fine siamo stati costretti a soffermarci...
POLITICA A Cefalù manca ancora un anno alle elezioni amministrative che porteranno al nuovo esecutivo ma...
CRONACA Più ombre che luci nel futuro industriale di Termini Imerese. Le incertezze, ma anche le...
CRONACA Raffaele Lombardo è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. La Procura della...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
[email protected] - 339 1347769
LaVoceweb
Copyrights 2008 © Gruppo editoriale laVoce srl | P. IVA 05699570825 | Presidente: Salvatore Culotta | Direttore responsabile: Paola Castiglia
Contatti redazione: [email protected] - 0921 422392 | Credits