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30.03.2011
Francesco Ferrante
Visitando ieri e oggi Lampedusa è lampante l’intento criminale del Governo di far ‘scoppiare’ l’isola: è stato fatto tutto in modo voluto per far precipitare la situazione e per esacerbare gli animi della popolazione residente. Il centro di accoglienza di contrada Imbriacola, dove potrebbero essere ospitate in condizioni ottimali circa 600 persone ne ha al suo interno circa 2500, per cui nelle stanze di 25 metri quadrati adibite a dormitori sono letteralmente ammassate 30 persone, e dunque ciascuna dispone di meno di un metro quadrato a testa, in una situazione disumana nettamente al di sotto di qualsiasi carcere italiano. Alla stazione marittima dove ci sono migliaia di persone in attesa sono presenti solo tre bagni chimici, con conseguenze igieniche che sono facilmente immaginabili. Gli operatori si stanno spendendo senza risparmio per assistere gli immigrati in una situazione di difficoltà estrema e che sarebbe stata affrontabile con un piano di trasferimenti rapido, ma che invece, come abbiamo potuto toccare con mano, è stata creata ad arte per alimentare un ingiustificato allarme nell'opinione pubblica, sulla pelle degli immigrati e dei lampedusani.
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