Il presidente della Provincia, Giovanni Avanti, nel corso della intervista radiofonica che ha rilasciato all’emittente radiofonica cefaludese Crm ha dichiarato: "Vorremmo che il Palazzetto dello sport Marzio Tricoli diventasse una struttura pulsante di varia e molteplice attività che possa avere una ricaduta sulla crescita turistica e lo sviluppo dell’intero territorio”. La “volontà” del presidente è l’auspicio di tutti.
È stato, addirittura, l’auspicio di fondo per il quale la Provincia regionale di Palermo ha fatto progettare, ha finanziato e ha realizzato l’impianto di Ogliastrillo. Un auspicio che, per le condizioni e per le potenzialità intrinseche dell’impianto vero e proprio, sarebbe, anche, concreto. (www.lavoceweb.com/lettera.php?IDLettera=597)
Sono, però, le condizioni estrinseche all’impianto – la assoluta inadeguatezza dei parcheggi, delle aree esterne di servizio, del sistema viario del suo intorno – a rendere impossibile l’organizzazione di quei grandi eventi che potrebbero “avere una ricaduta sulla crescita turistica e lo sviluppo dell’intero territorio”. Pensare, e dichiarare, come Avanti ha dichiarato, di organizzare grandi eventi "confidando sulla possibilità di potersi appoggiare su delle aree limitrofe ove creare aree di parcheggio", è surreale ed irreale.
Altro non è, infatti, se non esprimere pensieri e parole che, non solo, sfuggono al controllo della ragione ma che non hanno considerazione alcuna della realtà.
Al "Marzio Tricoli" il presidente Avanti potrà, pure, programmare e svolgere la cerimonia di inaugurazione. Infatti, come dicevano i latini, "semel in anno licet insanire”! Al "Marzio Tricoli", però, nessuno, neanche il presidente Avanti, potrà organizzare eventi per “attirare 5000 persone confidando su possibilità” che la ragione ed i luoghi escludono. La ragione e i luoghi "vorrebbero" che chi di competenza lavorasse, lavorasse, lavorasse con assoluta straordinarietà. Per elaborare proposte, per progettare e per realizzare soluzioni adeguate alla straordinarietà di quelle questioni che, nelle attuali condizioni, rendono impossibile l’organizzazione di grandi eventi al "Marzio Tricoli". Ma la ragione ed il realismo non sono della politica. Lo sappiamo. Ahinoi, troppo spesso, anzi quasi sempre, ne abbiamo subito le conseguenze!