26.11.2010
Francesco Giunta
Gli ultimi avvenimenti registrati nel Consiglio comunale di Termini Imerese inducono a qualche riflessione, senza ombra di polemica, nell’ambito di un normale rapporto dialettico, proprio delle componenti diverse di uno stesso schieramento di opposizione. Se l’elettorato ci ha affidato il compito di svolgere il ruolo di opposizione, è nostro dovere espletarlo con impegno, determinazione e rigore, anche facendo in modo di evidenziare i limiti e i difetti di chi ha avuto la ventura di gestire l’amministrazione attiva. Diversamente, tradiremmo la fiducia dei cittadini. È chiaro, ed è appena il caso di dirlo, che anche l’opposizione deve contribuire al meglio nell’esercizio del diritto di iniziativa e di controllo, rispondendone costantemente alla comunità, ma sempre nella diversità dei ruoli, senza inciuci o accordi sottobanco. Se la maggioranza non ha la capacità di amministrare è compito della minoranza evidenziare tale incapacità, per un eventuale rinnovo anticipato della compagine amministrativa. Se poi una frazione della minoranza ritiene di passare il Rubicone, lo faccia pure, alla luce del sole, possibilmente spiegando chiaramente i motivi (ovviamente all’elettorato) ed evitando di trincerarsi dietro un generico “senso di responsabilità”. In una città come Termini Imerese il quadro politico è già abbastanza confuso (la sinistra di Lumia e Piro con la destra di Miccichè e il Movimento di Lombardo), non è necessario che si ingarbugli ulteriormente. Francesco Giunta, Consigliere comunale Pid di Termini Imerese