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martedì, 19 aprile 2016 ore 1:06
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UN ATTO UNICO SUL DIRIGENTE PCI ASSASSINATO

La Torre, in scena a Cefalù
l’orazione civile di Consolo

“È l’onore di Sicilia e di questo nostro Paese Pio La Torre, lo sono tutti gli altri martiri, gli altri eroi”. Con una lettura rovesciata del “Gattopardo” Vincenzo Consolo conclude che sono loro – La Torre e le altre vittime della mafia – i veri nobili della Sicilia. Così lo scrittore chiude il suo atto unico, una vera orazione civile, che sarà rappresentato il 30 aprile alle ore 18 al cinema Di Francesca a Cefalù. Nel trentaquattresimo anniversario dell’agguato contro il segretario del Pci siciliano, nel quale morì anche Rosario Di Salvo, il cinema Di Francesca mette in scena il dramma di Consolo con la regia di Leonardo Mancini, interpretato da Marco Gambino, Marisa Di Simone, Antonella Guerrieri, Rosa Macaluso, Giannandrea Dagnino e Carmelo Nasello. Seguiranno un intervento del sindaco Rosario Lapunzina e un confronto con Franco La Torre (figlio di Pio), Giovanni Cristina e Vito Lo Monaco presidente del centro studi Pio La Torre che nel 2009 ha chiesto a Vincenzo Consolo di scrivere una rappresentazione teatrale non solo sulla figura del dirigente comunista ma anche sul contesto storico-politico nel quale si colloca la sua vicenda. A partire dalle lotte contadine del dopoguerra e della strage del primo maggio 1947 a Portella della Ginestra. Da quella strage, annota Lo Monaco, a quelle del terrorismo e della mafia “corre un unico filo che segna il percorso accidentato della costruzione della democrazia nata dalla Resistenza e dalla Liberazione”.
L’uccisione di Pio La Torre, giunta nel pieno della sua battaglia contro i missili a Comiso, mirava a bloccare la formazione di una nuova coscienza antimafiosa ma anche a fermare l’iniziativa parlamentare dell’esponente del Pci per una legislazione più mirata e più efficace contro le cosche. Proprio la legge che porta il suo nome con quello di Virginio Rognoni ha introdotto nell’ordinamento penale il reato di associazione mafiosa e ha previsto la misura della confisca dei patrimoni di Cosa nostra. Venne approvata solo dopo l’uccisione di Carlo Alberto Dalla Chiesa e aprì finalmente la strada per una risposta dello Stato. La Torre puntava a recidere ogni legame tra la mafia e il potere politico con una visione che aveva già fissato nella relazione di minoranza della Commissione antimafia nel 1976.
Il testo di Consolo è stato pensato perché sia diffuso soprattutto tra i giovani e gli studenti come strumento di memoria e di educazione civica.
13.04.2016

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