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sabato, 18 luglio 2009 ore 19:40
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“Albergo diffuso”, a Caccamo
il turismo adotta nuovi modelli

Caccamo adotta e studia la formula di “Albergo diffuso”. Parte dall’idea che è un’opportunità per i borghi medevali. Il tema sarà affrontato in un incontro di orientamento (“Info Day – Albergo Diffuso, il valore dei borghi e il loro sistema di gestione”) lunedì 13 luglio alle 15,30, al Castello di Caccamo (Sala Prades).
L’iniziativa rientra tra quelle del programma dell’assessorato al Turismo “Vivi Caccamo”, un modello turistico che vede come punta principale di attrazione il castello, i borghi e appunto il “Paese albergo”, un sistema ricettivo che mette in rete unità abitative che facciano capo ad un’unica reception. In altre parole le camere d’albergo invece di essere fisicamente situate in un unico edificio sono sparse nel paese medievale. Il vero valore aggiunto di questo sistema è fornito dalla possibilità di immergersi nella vita del borgo, di viverlo con i suoi ritmi, tradizioni, partecipando così a un modo di vita genuino e “a misura d’uomo”.
“La formula dell’Albergo diffuso – afferma l’assessore Francesca Spataro – consentirebbe al paese di ampliare le proprie capacità ricettive senza dover ricorrere all’impiego di ingenti capitali ma limitandosi a offrire ciò che già il paese possiede: camere incastonate in un borgo medievale, la possibilità di godere dei piaceri della buona cucina siciliana e di ammirare le bellezze artistiche. Non si tratta semplicemente di affittare le camere ma di proporre al visitatore l’opportunità di immergersi in uno stile di vita molto lontano dalla frenesia metropolitana, una vita la cui genuinità e il calore della gente ricorda altri tempi”.
La formula del “Paese albergo” si è sviluppata, negli ultimi dieci anni, prima in Europa e poi in Italia. Si è rivelata, tra l’altro, particolarmente adatta a far rivivere i borghi e i piccoli centri storici di interesse artistico o architettonico. Caccamo con il suo borgo medievale, i numerosi monumenti storici, le bellezze naturali che la circondano, il ritmo scandito dai rintocchi delle campane, si presta a questa formula di accoglienza turistica, il cui avviamento determinerebbe una ricaduta positiva sull’economia locale non indifferente.
La cittadina, già paese albergo, ha avviato tra l’altro un processo di ristrutturazione e riqualificazione di un intero quartiere storico, il “Rabbato-Terranova”, apprestandosi così ad ampliare l’offerta dell’ospitalità che oggi conta circa 100 posti letto tra case vacanze, case rurali e agriturismi.
L’incontro sarà coordinato da Paolo Marongiu dell’Associazione nazionale alberghi diffusi in Italia.
11.07.2009
Redazione
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