AUDIZIONE ALL’ARS
Il sindaco: perché diciamo no
a nuove fonti per Acqua Geraci
Il sindaco di Geraci Siculo, Bartolo Vienna, ha spiegato durante un’audizione davanti alla commissione attività produttive dell’Ars, le ragioni per cui è contrario all’ampliamento della concessione di nuove sorgenti alla società che imbottiglia Acqua Geraci.
La società, ha spiegato Vienna, “ha chiesto un rinnovo nonché un ampliamento della concessione rispetto ai quali il sindaco e il consiglio comunale si sono espressi negativamente e contro cui è anche sorto un comitato spontaneo di cittadini”.
“La richiesta di ampliamento della concessione – ha aggiunto Vienna – concerne sorgenti non libere, in atto utilizzate dal comune di Geraci Siculo a fini idropotabili e inserite infatti nei piani idrici. La società Terme (Acqua Geraci, ndr) sostiene che il comune potrebbe usare altre sorgenti. Tuttavia esse sono collocate molto più in basso e costituirebbero una fonte di approvvigionamento assai più onerosa e disagevole e, invero, esse sono utilizzate dal comune solamente nel periodo estivo per integrare l'apporto idrico delle sorgenti usate in via ordinaria”. Vienna ha posto poi l'accento sul fatto che il territorio oggetto della concessione rilasciata nel 1984 “risulta già parecchio esteso giacché ammonta a quasi duecentotrenta ettari”.
Durante l’audizione, si legge in una nota del comune, il nuovo dirigente generale del Dipartimento regionale dell'energia “ha riferito che si sta valutando un percorso che miri a garantire le esigenze primarie dell'uso pubblico delle risorse idriche e quelle secondarie delle attività produttive”.
L’audizione, riferisce infine la nota, è stata chiusa dal presidente della terza commissione, Bruno Marziano, il quale ha detto: “È indubbia l'esigenza di anteporre i bisogni della collettività a quelli delle attività produttive atteso che l'acqua costituisce un bene primario e fondamentale e che le richieste della società appaiono inconciliabili con un uso pubblico ed efficiente della risorsa”.
18.06.2014