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mercoledì, 13 luglio 2011 ore 5:50
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NOMINATO DALLA REGIONE

Cefalù, un commissario
per i conti del Comune

Il rendiconto approvato fuori termine
Sembra destinata ad infittirsi ulteriormente la situazione contabile del Comune di Cefalù. Dopo la polemica tra l’assessore al bilancio Giovanni Cocco e il capogruppo del Pd Rosario Lapunzina, c’è un nuovo colpo di scena: di Angelo Sajeva come commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto 2010. Lo ha deciso l’Assessorato regionale alle Autonomie locali per il superamento dei termini entro i quali il documento doveva essere approvato: il 30 marzo. Nei 10 giorni successivi i revisori dei conti avrebbero dovuto formulare il proprio parere prima del passaggio in commissione. La giunta ha invece approvato il consuntivo solo il 19 maggio.
A tutto ciò si aggiunge poi il fatto che Angelo Sajeva lo scorso anno, sempre come commissario ad acta, aveva approvato il rendiconto del 2009, oltre ad aver controfirmato due diffide al sindaco Pippo Guercio con le quali veniva sollecitata la riapprovazione dei rendiconti 2008 e 2009. Vicenda, quest’ultima, per la quale ancora oggi si attende la pronuncia della Corte dei conti dopo che il 20 maggio i giudici contabili hanno convocato in pubblica seduta il sindaco di Cefalù, mentre l’assessore al bilancio Giovanni Cocco ha definito le argomentazioni della Procura della Corte dei Conti “sofismi contabili” e i rilievi “inconsistenti”.
“Il rendiconto – ha detto Rosario Lapunzina - ha lo scopo di fare conoscere i risultati di gestione ed è uno strumento di controllo consecutivo e susseguente destinato ad esporre gli effetti delle operazioni compiute in relazione al bilancio di previsione finanziaria, al patrimonio dell’ente ed alla gestione economica”. Secondo l’esponente dell’opposizione, non è difficile intuire, anche per chi è profano nella materia, come si sia creata una situazione che “nuoce gravemente alla corretta gestione delle finanze comunali con gravi conseguenze per l'ente le cui responsabilità sono da addebitare alla giunta Guercio”. Tanto più se si considera che proprio lo scorso anno il Consiglio comunale aveva chiesto “la riapprovazione dei rendiconti 2008 e 2009 in linea con quanto oggi sostengono sia la Corte dei Conti che l'Assessorato alle Autonomie locali”.
Se la nomina di Giovanni Cocco come assessore al bilancio, appena un anno addietro, voleva essere una mossa con la quale l’amministrazione Guercio intendeva risolvere gran parte dei problemi contabili del Municipio, sembra che qualcosa non abbia funzionato per il verso giusto se tra “sofismi contabili” ed altro, la situazione economica resta in sofferenza, nonostante sia stata affidata alle cure di un tecnico. Per non parlare, ovviamente, delle difficoltà nelle quali si sarebbe venuto a trovare chi, nominato dall’Assessorato regionale alle Autonomie locali per approvare il rendiconto 2010, si troverebbe dinnanzi a una amministrazione già due volte diffidata per i rendiconti precedenti e per i quali si è in attesa della pronuncia da parte della Corte dei Conti.
11.07.2011
Riccardo Gervasi
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