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lunedì, 04 luglio 2011 ore 22:47
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IL COMUNE A CACCIA DI RISORSE

Cefalù, tassa di soggiorno
Gli albergatori in rivolta

Per gli operatori “balzello dannoso”
Il Comune ha le casse vuote, è sommerso dai debiti e annaspa tra i conti che non tornano mai. E come pensa di risolvere o fronteggiare il problema? Recupera una vecchia idea e impone una tassa di soggiorno. Due euro al giorno a partire dal primo gennaio 2012: quanto meno la stagione turistica del 2011 la passa liscia. Anche se per ora c’è solo un atto di indirizzo della giunta, che trova spazio in una delibera del 21 giugno, gli albergatori sono già in rivolta. Il più duro è Angelo Micciché, titolare degli “Alberi del paradiso” che definisce l’orientamento dell’amministrazione una “pura follia”. Ma neanche Giuseppe Neri (Confindustria Alberghi e Turismo) è più tenero. “Siamo furibondi” dice.
L’unica voce in difesa del provvedimento è quella dell’assessore al turismo Vito Patanella per il quale la tassa di soggiorno non è, come dicono gli operatori, un balzello dannoso ma solo una “grande opportunità per rilanciare il turismo”. Rilanciarlo con una tassa? È uno strumento, sostiene, per recuperare risorse e migliorare i servizi. I soldi che i turisti pagheranno dovrebbero essere utilizzate non per risanare un bilancio che fa acqua da tutte le parti ma per migliorare l’immagine della città, la qualità dell’offerta, il funzionamento dei servizi, la pulizia delle strade. Parole vaghe in assenza di un piano. Patanella non va oltre perché, dice, sulle modalità di impiego delle somme incassate con la tassa di soggiorno si esprimerà con parere vincolante una consulta degli operatori turistici da istituire.
Ma a quanto ammonterà la tassa? La cifra di due euro è solo orientativa e comunque dovrebbe gravare sugli ospiti delle strutture a quattro stelle. Nella realtà si dovrebbe seguire una scala che va da 0,50 euro a carico di chi soggiorna negli agriturismi a un euro per chi va in un albergo a tre stelle.
Dopo le reazioni degli albergatori però si intuisce che l’operazione non sarà indolore. Susciterà reazioni forti e inevitabili polemiche politiche. E forse si dovrà meglio determinare l’eventuale gettito che, secondo un calcolo del servizio amministrativo del Comune, oscilla tra i 600 e gli 800 euro.
02.07.2011
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