CEFALÙ
Nuova richiesta di giudizio
per l’ex ragioniere generale
Si sta esaminando davanti al gup di Termini Imerese, Angela Lo Piparo, una nuova richiesta di rinvio a giudizio per l'ex ragioniere generale del Comune di Cefalù, Salvatore D'Antoni, e per una dipendente amministrativa, Maria Fertitta, che sarebbe stata beneficiaria di falsi mandati per importi rilevanti. Per entrambi il pm Vincenzo Cefalo ipotizza il reato di peculato.
L’inchiesta è cominciata nel 2005 per una denuncia del capogruppo del Pd, Rosario Lapunzina su una manipolazione dei dati contabili e su una serie di operazioni finanziarie per oltre 100 mila euro. L'irregolarità della gestione è stata messa in rilievo anche da una relazione dell'ispettore ministeriale Attilio Vallante che ha esaminato i documenti contabili accertando trasferimenti di fondi direttamente sui conti di Maria Fertitta. Prima di patteggiare una condanna, D'Antoni ha restituito oltre 150 mila euro alle casse comunali ottenendo così l'attenuante del risarcimento ed evitando il licenziamento. Il dirigente è stato solo trasferito in un altro servizio.
Un nuovo filone di indagine condotto dalla Guardia di finanza ha ricostruito una serie di altri mandati privi di “riscontro causale” per un importo, nel 2003, di 31.156 euro.
24.05.2011
Redazione