CASTELBUONO
Non accompagna i funerali
e i fedeli scrivono al vescovo
Il caso di don Santino Di Gangi
Da un po’ di tempo in qua le cose non sembrano andare bene a padre Santino. L’ex parroco del villaggio dei pescatori di Cefalù, dopo che il vescovo Vincenzo Manzella ha deciso di trasferirlo a Castelbuono, suo paese natìo, sembra sentire il peso degli anni tanto da evitare alcuni impegni del suo ministero.
L’arciprete infatti ha comunicato ai fedeli che non accompagnerà più i funerali fino al cimitero ma si limiterà ad una semplice benedizione dinnanzi al castello.
L’insolita decisione di padre Santino Di Gangi non ha mancato di sollevare un diffuso malcontento presso la comunità madonita, decisa a opporsi a quella che ritiene una stranezza. E così, se già parecchie confraternite del posto, in segno di protesta, si sono rifiutate di portare al parroco l’offerta in occasione delle “Quarantore” – l’ora dell’adorazione eucaristica durante la settimana santa, una plurisecolare tradizione castelbuonese – i confrati del luogo stanno facendo di più, avendo sottoscritto un documento che stanno facendo firmare ai fedeli per consegnarlo proprio al vescovo Manzella affinchè l’alto prelato possa prendere dei provvedimenti verso un prete che di fatto, stravolgendo la caratteristica del funerale – decurtato della processione – con una sola benedizione finale, forse verrebbe meno alle funzioni impostegli dal ruolo.
24.05.2011
Riccardo Gervasi