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martedì, 30 novembre 2010 ore 10:45
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BOCCIATO IL CONSUNTIVO 2009

Cefalù, dissesto più vicino
E la maggioranza si sfalda

Il Comune di Cefalù è sull’orlo del dissesto finanziario. Nessuna delle prescrizioni correttive indicate dalla corte dei conti è stata finora attuata e anzi la maggioranza fugge da un importante passaggio in aula consentendo così all’opposizione di bocciare il rendiconto 2009. Per il sì hanno votato solo cinque consiglieri che sostengono la giunta Guercio: Greco, Mangano, Messina, Scialabba e Sideli. Erano invece assenti altri cinque consiglieri di maggioranza: Brocato, Cassata, Coco, Noto e Rasa. Gli otto consiglieri di opposizione hanno quindi avuto via libera per respingere il rendiconto 2009 con una decisione più che motivata. È stata infatti la stessa corte dei conti a richiedere di approvare prima, con alcuni correttivi, il consuntivo 2008.
Ma questo non è stato fatto perché ormai l’amministrazione, che ieri sera ha dato una prova evidente di sfaldamento, non è in grado di tenere i conti sotto controllo. Lo dicono, nelle loro relazioni, sia il ragioniere generale Domenico Meli sia il collegio dei revisori dei conti. Meli, in particolare, segnala che c’è una situazione pesantissima con oltre 9 milioni di debiti fuori bilancio. “Le passività pregresse – scrive – comportano uno stato di squilibrio della contabilità finanziaria dell’ente”. I revisori si spingono ancora più avanti. Prendono atto intanto che il consiglio comunale aveva con propria delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio per il 2009 chiesto alla giunta di procedere alla vendita di beni comunali per 5 milioni e 300 mila euro e di prevedere l’appostamento di due milioni per debiti fuori bilancio. Si tratta di due obiettivi che non sono stati raggiunti. Da qui l’inevitabile conclusione dei revisori: al consiglio comunale compete adesso di deliberare ai sensi dell’articolo 244 del testo unico degli Enti locali. Si tratta della procedura per la dichiarazione del dissesto finanziario.
A questo risultato si arriva dopo che in consiglio erano state rilevate tutte le criticità dei conti del Comune. Oltre agli oltre nove milioni di debiti fuori bilancio i consiglieri hanno rilevato un deficit strutturale di cassa che al 31 maggio 2009 ammontava a tre milioni e mezzo, una forte consistenza di residui passivi (media pro-capite di 1.501,75 euro), insussistenza e incerta esigibilità dei residui attivi al 31 dicembre 2008. Altri dati indicavano residui attivi per oltre un milione e previsioni di entrate “non attendibili”.
Dopo la bocciatura del consuntivo 2009 il consiglio comunale tratterà gli equilibri di bilancio. Facile prevedere un altro momento di difficoltà per la maggioranza.
Cosa potrà accadere adesso? Visto che si corre verso la dichiarazione di dissesto il passaggio successivo non potrà che essere la nomina di tre commissari. Avranno il compito di recuperare, in sostituzione di tutti gli organi del Comune, le risorse necessarie per fare fronte agli impegni finanziari. E le misure non potranno che essere da un lato tagli robusti alle spese e dall’altro nuovi oneri a carico dei cittadini.
Ai quali sarebbe utile fare sapere da dove viene questo dissesto e chi ne porta le responsabilità.
25.11.2010
Redazione
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