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21.04.2009
Mauro Caliò
Ho letto sulla stampa delle dimissioni dell’assessore Manzo. Non posso che dargli ragione sulla sua sensazione di sentirsi “bloccato” da un’amministrazione veramente poco decisionista, che difficilmente riuscirà ad uscire dall’empasse in cui si trova e ritengo faccia bene quindi a prenderne le distanze. Mi dispiacciono però alcune delle osservazioni fatte dall’ex assessore. Sul fatto che della “corte delle stelle” non si sappia cosa fare, mi piacerebbe sapere se avesse qualche idea in proposito e se si sia pensato, per esempio, di coinvolgere le associazioni cefaludesi per una gestione comune e pubblica degli spazi. Per quanto riguarda poi il teatro comunale, non vorrei sembrare esagerato ritenendo quasi offensivo il pensiero dell’assessore quando afferma che oltre a mancare i soldi per l’inaugurazione, forse a Cefalù non c’è il clima culturale adatto. Io penso invece che a Cefalù il clima adatto ci sia, e mi tornano alla mente i tanti bravi artisti cefaludesi che portano, ed hanno portato, il nome della nostra cittadina in giro per l’italia, ma anche per il mondo. Avrei immaginato un’inaugurazione fatta dai “cefalutani” per i “cefalutani”, una festa per commemorare la riapertura di uno spazio così importante per la città e nella quale onorare la memoria dei tanti artisti che non potranno vivere questo momento. Mi vengono in mente Maria Elisa Di Fatta (Mara Eli) ed il maestro Vincenzo Curreri, ma sono sicuro che potrebbero essere solo i primi di una lunga lista. Uno spettacolo di inaugurazione che non costi cifre spropositate solo per avere la solita “griffe”, per poi sederci invece attorno ad un tavolo tutti insieme e pensare alla migliore gestione di questo spazio. Penso che i cefaludesi culturalmente siano all’altezza. Forse in questo momento hanno avuto – me compreso – un solo torto. Quello di non essere riusciti, culturalmente, a rendersi artefici del cambiamento politico necessario per risollevare le sorti di Cefalù, con il giusto rinnovamento di spirito per portare una boccata di freschezza in questo sistema stantio. Ma dagli sbagli si può anche trarre insegnamento, al fine di non ricadere negli stessi errori, nella speranza che Cefalù – per restare in tema – possa finalmente rinascere dalle sue ceneri.
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