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11.03.2009
Enzo Cesare
Gentile redazione, desidero comunicare che i sindaci e i presidenti dei Consigli comunali di Cefalù e delle Madonie, unitamente al Comitato cittadino che rappresento “Cefalù-Quale Ferrovia”, seriamente preoccupati per la grave crisi occupazionale che investe l’area del secondo polo turistico della Sicilia e dei Comuni delle Madonie e per i malumori e il disappunto della popolazione interessata (sentimenti questi derivanti dal mancato finanziamento da parte del Consiglio dei Ministri e dal Cipe - attraverso le risorse del Fondo per le Aree Sottoutilizzate - del secondo lotto Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono, km 12, € 540 milioni - della tratta ferroviaria Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono), hanno chiesto agli esponenti del Governo nazionale e regionale e alla Rete ferroviaria italiana un incontro urgente, affinché vengano nuovamente assegnati i fondi necessari alla realizzazione del secondo lotto. Tutto questo in considerazione di alcuni punti rilevanti, che elenco qui a seguire: - tale opera è “cantierabile” ed è inoltre inserita tra quelle da realizzare “prioritariamente”, come risulta nel programma varato dal Ministero delle Infrastrutture il l6 novembre 2006, e come è in parte dimostrato dai lavori in corso di realizzazione del primo lotto Fiumetorto-Cefalù Ogliastrillo (km 20, € 420 milioni); - la totale copertura finanziaria della tratta ferroviaria Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono (km 32, € 960 milioni) si fa risalire alla fine del 2004, come ripetutamente asserito da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e come ha ribadito il ministro delle Infrastrutture pro tempore - il 28 novembre 2006 - rispondendo ad una interrogazione parlamentare presentata dai senatori Ferrante e Fazio; - si sono registrati ripetuti, incomprensibili rinvii nell’espletamento della gara di appalto e quindi nell’inizio dei lavori della Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono, nonostante le reiterate assicurazioni (sistematicamente disattese) da parte di Rfi circa l’avvio dell’attività negoziale, prima prevista per il mese di luglio del 2005 e, successivamente, “entro gennaio 2007”; - la mancata contemporanea realizzazione della nuova linea a doppio binario sull’intero territorio della cittadina balneare costituisce di fatto una palese e ingiustificata violazione delle prescrizioni volute dalle Amministrazioni e dai Consigli Comunali pro tempore di Cefalù e inserite nelle delibere di approvazione del Parere sul Progetto di massima - Studio di Fattibilità - (la N. 101 del 17/09/2001) e di quella relativa al Progetto definitivo (delibera n.98 del 15/07/2003); - le sopraindicate prescrizioni sono state condivise da Italferr e da Rfi e fatte proprie anche nella Conferenza dei servizi del 3 ottobre 2003, con la sottoscrizione dell’ “Atto di Assenso n. 10 – Comune di Cefalù” , peraltro interamente reiterate dal Consiglio comunale di Cefalù nella delibera di approvazione della variante al progetto definitivo, assunta nella seduta del 26/07/2005, N.130; - i rinvii nella realizzazione del secondo lotto rispetto al primo non rendono immediatamente e pienamente “funzionale” e fruibile la tratta Fiumetorto-Cefalù–Castelbuono, con considerevoli ulteriori disagi per le popolazioni madonite, creando inoltre insostenibili condizioni di vivibilità per residenti e turisti che gravitano su Cefalù e dintorni, a causa anche dei 4 passaggi a livello che ricadono nel centro abitato e nelle aree di espsnsione urbana e turistico-residenziali; Vorrei inoltre ricordare che la tratta Cefalù Ogliastrillo-Castelbuono non è un “binario morto” o un semplice anche se importantissimo collegamento metropolitano tra Cefalù e le Madonie - in prossimità del confine est della provincia - con Palermo e l’aeroporto di Punta Raisi, ma è una tratta di fondamentale rilevanza strategica infrastrutturale ed economica per la Sicilia e l’Europa, in quanto lo stesso segmento ferroviario fa parte integrante ed è pertanto coincidente con il Corridoio Transeuropeo n. 1 Berlino-Palermo, il tracciato del Progetto 1 del Trans European Network Transports adottato nell’aprile del 2004 con decisione della Commissione Europea n.884/2004/EC, asse ferroviario Berlino-Verona/Milano-Bologna-Messina-Palermo, e la linea ferrata che si sviluppa lungo la dorsale tirrenica Palermo-Messina oltre che del programmato nuovo doppio binario Palermo-Castelbuono-Catania-Messina. Vi ringrazio per lo spazio che mi avete concesso.
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