Cittadinanza alla Segre,
no del consiglio di Geraci
Il consiglio comunale di Geraci Siculo ha bocciato a maggioranza la proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. La proposta, che mirava a dare riconoscimento all'impegno della senatrice a vita contro il razzismo, era stata presentata dal gruppo di minoranza "UniAmo Geraci".
La maggioranza ha detto no con varie motivazioni tra cui il fatto che Liliana Segre non avrebbe alcun merito particolare nei confronti della comunità. Inoltre il nuovo riconoscimento avrebbe potuto assumere un carattere discriminatorio nei confronti di tutti gli altri deportati sopravvissuti nei lager nazisti.
Per il capogruppo della minoranza, Gaetano Scancarello, si tratta di ragioni risibili e con il rifiuto sarebbe stata scritta "una brutta pagina della storia politica recente di Geraci Siculo".
La mozione dell’opposizione si poneva in continuità con il percorso già intrapreso a Geraci sui temi del razzismo e delle persecuzioni, “comprese le iniziative in ricordo delle vittime dei totalitarismi, com’è accaduto con la posa della pietra d’inciampo, avvenuta lo scorso anno, in memoria del concittadino Liborio Baldanza, deportato dai nazifascisti e morto durante una marcia della morte”.
La proposta bocciata conteneva anche altre iniziative contro il razzismo e la xenofobia, che erano state già esaminate e approvate all’unanimità dal consiglio nell’ultima seduta del 23 dicembre 2019.
L’ultimo punto della mozione respinta impegnava l’amministrazione comunale a “disporre gli atti necessari alla concessione della cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, di cui fu vittima, e per l’impegno a tutela dei diritti umani e contro ogni forma di razzismo, xenofobia, intolleranza, discriminazione, violenza e odio”.
“Nel lungo dibattito che si è sviluppato in consiglio su tale punto – si legge in una nota della minoranza – è incredibilmente emersa la palese contrarietà di tutta la maggioranza al conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Segre, che da moltissimi anni promuove incontri di riflessione con gli studenti nonché campagne di sensibilizzazione sul tema della tutela dei diritti umani e per debellare ogni forma di razzismo e antisemitismo”.
“Incomprensibili e imbarazzanti” vengono giudicate “le contraddizioni in cui sono caduti il presidente del consiglio, Giuseppe Puleo, e il capogruppo di maggioranza, Gaetano Scialabba, che, nonostante siano stati uniti nella bocciatura della mozione portata all’ordine del giorno, sono stati artefici di interpretazioni diverse e a tratti assurde di un loro documento”.
10.01.2020