RESPINTO IL RICORSO DEL COMUNE
Cefalù, il Cga non ferma
i lavori del nuovo market
Ma “a rischio” dei proprietari
La società che sta realizzando un nuovo punto vendita Md a Cefalù può continuare i lavori “a proprio rischio”. Lo ha deciso il Cga (Consiglio di giustizia amministrativa)il quale ha respinto il ricorso del Comune contro un’ordinanza del Tar. L’ordinanza non accoglieva una richiesta di sospensiva dei lavori condotti da Santalucia srl e Md Immobiliare.
Scrive il Cga: “L’attività edificatoria resa possibile nelle more del giudizio dall’ordinanza cautelare oggetto d’appello viene intrapresa dalla parte appellata a proprio rischio. Considerato che, anche ove dovesse confermarsi l’esistenza del vizio individuato dal Comune nella mancata stipula della convenzione prescritta dalle norme, non per questo s’imporrebbe ineluttabilmente l’annullamento della concessione già assentita, non apparendo possibile – almeno prima facie - escludere la possibilità di una sanatoria del relativo vizio attraverso una convenzione postuma”.
Cosa dovrebbe disciplinare la convenzione e qual è l’oggetto della decisione? Una nota del sindaco Rosario Lapunzina chiarisce che “la questione di fondo non verte sulla realizzabilità o meno della struttura commerciale, destinata ad essere utilizzata come supermercato”. Il contenzioso riguarda la “richiesta da parte del Comune che, in ossequio alle norme edilizie vigenti per l'area in questione, la costruzione si conformi a taluni dettami da stabilirsi attraverso una convenzione”. I proprietari e il Comune, in sostanza, dovrebbero accordarsi perché “vengano riservati all'uso pubblico, in termini di parcheggi, viabilità e verde, talune aree interne al lotto”.
Sia il Tar che il Cga si sono pronunciati finora in via incidentale. Nel merito il ricorso del Comune verrà discusso e deciso il 16 dicembre dal Tribunale amministrativo regionale.
Il caso riguarda il nuovo punto vendita Md in contrada Santa Lucia. E tutto nasce dalla richiesta del sindaco di riservare aree del lotto a viabilità e verde pubblico, com’è avvenuto nel caso di un nuovo albergo sul lungomare. L’iniziativa di Lapunzina è stata, a suo tempo, contestata da tre consiglieri comunali di opposizione (Marco Larosa, Giovanni Cassata, Mauro Scialabba), secondo i quali la competenza su atti amministrativi di questa natura non sarebbe del sindaco ma degli uffici amministrativi comunali.
09.07.2016
la Redazione