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domenica, 26 febbraio 2017 ore 12:32
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DOPO L'INCHIESTA SULL'USO DELL'AUTO DI SERVIZIO

Termini, l’opposizione
all’attacco di Burrafato

La convocazione straordinaria del consiglio comunale, l’intervento del prefetto. L’opposizione muove all'attacco del sindaco Totò Burrafato, accusato di un uso personale dell’auto di servizio e indagato per peculato, truffa aggravata, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio. Burrafato ha annunciato subito le dimissioni ma non le ha ancora formalizzate. Attende di essere interrogato martedì mattina dal gip Michele Guarnotta che gli ha imposto tra l’altro la misura cautelare dell’obbligo di firma.
La mancata presentazione delle dimissioni può diventare un caso politico. Si sono già mossi alcuni consiglieri di opposizione - Vincenzo Taravella, Claudio Merlino, Carmelo Miccichè e Antonio Gatto – i quali hanno chiesto che della vicenda giudiziaria il sindaco o ex sindaco riferisca in aula. Ora si fa sentire anche l’ex senaatore Antonio Battaglia, che alle elezioni del 2013 non è stato più riproposto dal centro destra. Battaglia scrive, nel suo profilo Facebook, che a questo punto è necessario un intervento del prefetto e che venga costituito un “comitato per il riscatto morale e sociale della città”.
“Per troppo tempo – sostiene Battaglia – ho scelto la strada del silenzio limitandomi a restare spettatore di una politica senza entusiasmo, senza slanci, senza proposte di vero cambiamento, una politica che non costruisce ma che galleggia nei compromessi sul nulla. Ora lo scenario si aggrava. Non si esauriscono le notizie di attenzione giudiziaria sulla nostra politica cittadina, fino alla clamorosa notizia delle dimissioni del sindaco a seguito di una misura cautelare spiccata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Termini Imerese”.
“Già dai giorni immediatamente successivi alle ultime elezioni – aggiunge – abbiamo assistito ad uno stillicidio di notizie che circolano su inchieste giudiziarie che attingono il nostro Comune. Un consigliere di maggioranza che, appena eletto, è costretto immediatamente alle dimissioni per indagini che riguardano la grave accusa di voti di scambio; il consiglio comunale che elegge come guida un presidente che, nella dinamica delle nuove norme elettorali, proprio a quel consigliere costretto alle dimissioni aveva abbinato la propria candidatura, numerosi provvedimenti di perquisizione e sequestro presso gli uffici comunali. E ancora voci di indagini sempre più approfondite e diffuse che riguardano gli argomenti amministrativi più disparati: dall’assistenza agli anziani al voto di scambio, fino alla gestione del cimitero, passando per la concessione del servizio delle zone blu di parcheggio. Ora, eclatante, l'applicazione di una misura cautelare per il sindaco che si dimette... E nessuno che abbia nulla da eccepire su tutto questo? Solo parole di solidarietà e di circostanza…”.
Secondo Battaglia, non è necessario aspettare l’accertamento di eventuali responsabilità penali. “Non possiamo delegare – sottolinea – ai tempi di una giustizia in crisi le sorti politiche di una città che vive un disagio economico, sociale, morale senza precedenti. Una città disamministrata e abbandonata a se stessa, preda di affaristi senza scrupoli che l’hanno usata e continuano a farlo, per accedere ai gradi più alti ed articolati dell’affarismo politico”.
All’attacco del sindaco e della sua amministrazione anche il movimento Cinque Stelle che però usa toni più misurati. “Non contestiamo - dicono i consiglieri Luca Salemi e Manuela Sinatra - l’ultima vicenda che vede protagonista il sindaco, compito che spetta agli organi inquirenti. Quello che però ci preme sottolineare è lo stato di immobilismo più volte denunciato durante i consigli comunali di una amministrazione che non ha messo sul tavolo misure concrete per lo sviluppo e il rilancio della città”.
10.07.2016

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