ACQUISTA UN BULLDOG E SCOMPARE
Cefalù, una truffa da… cane
Lascia le sue tracce alla vittima
Una truffa da… cani, si può dire. Sia perché l’oggetto del raggiro è un bulldog sia perché il truffatore si è comportato da piccolo sprovveduto: ha lasciato tante tracce e ha finito per essere rintracciato e incastrato dalla polizia. È accaduto nei giorni scorsi a Cefalù, vittima un giovane che aveva messo in vendita il proprio cane. L’avviso era comparso su un noto portale di compravendite on line a un prezzo che era un affare: 300 euro.
Il potenziale acquirente si è fatto subito vivo e, dopo una veloce trattativa, i due hanno deciso di incontrarsi a Cefalù per la consegna del bulldog e il pagamento della somma.
Dopo avere caricato sulla propria auto il cane, l’acquirente, presentatosi come “Giacomo”, ha fatto tuttavia presente di non avere il denaro contante e di avere quindi la necessità di prelevarlo dal più vicino sportello Bancomat. A garanzia dell’operazione, ha lasciato al giovane cefaludese la sua carta d’identità.
“Giacomo” si è allontanato con il cane all’interno della sua auto, seguito a pochi metri dal venditore a bordo del suo ciclomotore, ma nell’arco di qualche secondo ha fatto perdere le proprie tracce.
Al giovane proprietario del cane è rimasta nelle mani una carta d’identità che, sebbene riportasse la foto del sedicente “Giacomo”, recava un nominativo diverso.
Ogni tentativo di rintracciare nei giorni successivi l’acquirente al telefono non è andato in porto. Così il giovane cefaludese ha sporto denuncia presso il commissariato di polizia.
In realtà, la carta d’identità che gli era stata consegnata a garanzia di un prelievo mai effettuato era stata denunciata come smarrita nel mese di agosto nell’Agrigentino.
Agli agenti del commissariato di Cefalù sono bastati pochi controlli per capire che l’intestatario di quella carta di identità ne avesse simulato lo smarrimento in modo da disporne in operazioni fraudolente.
Il truffatore maldestro, peraltro, non aveva adottato particolari misure per evitare l’identificazione. E infatti anche il cellulare utilizzato per contattare il venditore è risultato a lui intestato.
Seppure nuovo a questo tipo di truffe, il giovane ha comunque una serie di precedenti per minacce, ingiurie, stupefacenti e guida senza patente.
04.03.2016