SABATO E DOMENICA I PRIMI EVENTI
Pollina fest, un cartellone
che unisce natura e cultura
Parte da sabato, con tre appuntamenti importanti, Pollina fest, il cartellone dedicato a un’estate tra i vicoli, la natura, la farra, la musica, il teatro, la cultura e il mare. Quattro le grandi cornici in cui si collocano molti appuntamenti: la prima è la valorizzazione del centro storico e dei siti storici e partirà a Pollina sabato 7 giugno, alle 17.30 da piazza Maddalena con il percorso di Teatro di Narrazione I cunti e le storie - I percorsi di Donna Polina. Un attore interpreta in modo originale la leggenda rappresentandola attraverso i pannelli di maioliche collocati tra le strade e i vicoli di Pollina.
La prima narrazione sarà dell’attore Giuliano Cassataro. Sabato alle 21 nel teatro Pietrarosa spettacolo di danze rinascimentali, contadine e di corte “Les Gaillards de Rodemack”, un gruppo che proviene da un uno dei più bei villaggi storici della Francia. Sempre a Pollina con l’ iniziativa già in corso “Adotta un vicolo” partirà da luglio la prima rassegna “ViviVicoli” con accattivanti iniziative tra i deliziosi vicoli e le vanelle del nucleo storico. A Finale due iniziative daranno la stura a vari e interessanti eventi che restituiranno a tutti il godimento di due importanti siti: proprio da domenica sera, 8 giugno, alle ore 21, su gentile concessione dei proprietari, l’apertura al pubblico dell’atrio del Palazzo Ventimiglia, con un concerto jazz e bossa nova del gruppo i Musicantu, che mira ad accendere i riflettori su questa emergenza architettonica. E ancora a Finale l’apertura al pubblico della Torre del Marchese, già protagonista in aprile di una installazione flash mob, che avrà finalmente una scala per l’accesso. I lavori per la realizzazione della scala sono in corso.
La seconda importante cornice è invece la valorizzazione del patrimonio naturalistico, con importanti iniziative già avviate con il programma “la farra di aprile” che ha avuto ampio successo e che prevede a partire dal 15 giugno attraverso la tavola rotonda sul tema “Conoscenza, protezione e valorizzazione degli alberi monumentali” il lancio di un progetto che vuole puntare alla cura e alla fruizione dei monumenti della natura.
Protagonista della tavola rotonda sarà anche l’allestimento di una mostra fotografica con gli scatti dei partecipanti alle farre di aprile che narreranno la bellezza e l’unicità del territorio. E il 21 giugno ancora una farra, quella del solstizio d’estate, con un nuovo itinerario naturalistico guidato tra gli alberi monumentali e aperitivi e concerto jazz di Roberto Gervasi in trio al tramonto nel piano Pisano.
A rimarcare Pollina, paese della manna, una sagra della manna a fine agosto con importanti novità.
La terza cornice è il confronto interculturale a cui Pollina non si sottrae da tempo, protagonista da anni del Festival Sète Sois e Sete Luas che la vede inserita tra i tredici paesi che promuovono il confronto tra culture dell’area mediterranea e anche delle due edizioni della rassegna su migranti e migrazioni “Passare il mare”. Ad avvalorare un’identità a cui tiene, la scelta quest’anno punterà a investire ancora di più nel valore del dialogo tra le culture, attraverso le sue varie espressioni artistiche, musica, letteratura, gastronomia, cinema. Molti talenti giovani troveranno spazio a Pollina nella musica e nel teatro, ma anche nelle arti di strada, con il suo importante Valdemone Festival giunto alla sua sesta edizione.
La quarta cornice riguarda invece “l’impegno” e la cittadinanza attiva: a luglio un mini festival del cinema di impegno civile, una rassegna di film importanti e di incontri con registi e attori. E a settembre spazio anche alla politica, nel senso della “polis”, con una iniziativa che vuole valorizzare le buone pratiche e il mainstreaming di genere.
“Niente è lasciato al caso”, dichiara il sindaco Magda Culotta. “È necessaria una rinascita
culturale nutritiva della pratica politica. Si tratta di costruire una politica della cultura consapevole, nel senso che il cambiamento delle condizioni di vita di una comunità ha bisogno, non già
d’improvvisazione, ma di riflessione, elaborazione teorica e progettazione dei contenuti”.
La squadra al lavoro è coordinata dall’esperto professoressa Maria Giuliana.
05.06.2014