IL SINDACO DI CEFALÙ ATTACCA LA REGIONE
Il sindaco, basta commissari
l’ospedale torni alla normalità
Quanto deve durare il commissariamento della Fondazione Giglio di Cefalù? Sull’assetto gestionale dell’ospedale il sindaco Rosario Lapunzina apre un fronte polemico con la Regione. E forse non ha tutti i torti quando chiede che si riporti tutto a un quadro di normalità dopo l’uscita del partner privato San Raffaele del Monte Tabor.
Lapunzina ricorda che il 31 dicembre 2013 avrebbe dovuto rappresentare il termine ultimo della fase “ritenuta necessaria per la definizione del nuovo assetto organizzativo”. E invece il nuovo commissariamento, affidato da gennaio 2014 a Giuseppe Ferrara, “non ha limiti temporali certi, ponendosi l'orizzonte dell'insediamento “dei nuovi organi statutari”, senza che sia, ad oggi, chiaro il modello che si intende perseguire”.
L'ospedale di Cefalù, sottolinea il sindaco con una critica implica alle scelte della Regione, è una struttura che riveste una notevole importanza, sia a servizio del comprensorio che per l'erogazione di prestazioni specialistiche a un bacino territoriale assai più ampio. “È quindi indispensabile – dice – definire un assetto che dia certezze, ricercando le soluzioni alle problematiche di carattere finanziario ereditate dalle precedenti gestioni, e, al contempo, garantendo e potenziando la gamma dei servizi offerti. Una gestione commissariale priva di progettualità future, intenta esclusivamente a gestire l'ordinario con il minor costo possibile, non ci lascia soddisfatti”.
L’amministrazione comunale, che della Fondazione è socia e nel cda è rappresentata, chiede che la situazione “si sblocchi in breve”. E lancia un allarme: se questa situazione si protrarrà e se verranno attuate scelte che privano il nosocomio di importanti professionalità si rischia di “deprimere il livello dei servizi offerti”.
28.03.2014