IL CRITICO TORNA A LANCIARE L’ALLARME
Nuovo Sos di Sgarbi: “Rischio
chiusura per il Mandralisca”
“Per il Mandralisca di Cefalù il rischio chiusura è ancora concreto”. Vittorio Sgarbi lancia un nuovo allarme sul museo e convoca per lunedì pomeriggio una conferenza stampa a Palermo. “Dall'assessorato regionale ai Beni culturali della Regione siciliana – dice – arrivano solo impegni verbali, ma ancora nessun atto concreto”.
Da otto mesi i dipendenti della fondazione non ricevono lo stipendio. La Regione ha tagliato i fondi per gli enti e le istituzioni dell’ex tabella H perché in parecchi casi c’è stato un impiego clientelare delle risorse e ha preparato un nuovo intervento finanziario che però è stato impugnato dal commissario dello Stato. Ora si sta cercando di definire i nuovi criteri di distribuzione dei contributi con un bando pubblico: le istituzioni culturali interessate, tra cui il Mandralisca, dovrebbero presentare progetti e titoli per essere selezionate. Ma la situazione non si sblocca e l’iter parlamentare del provvedimento non è arrivato alla conclusione. Solo il Comune ha assegnato al museo un contributo di 30 mila euro sotto forma di convenzione per la gestione e la cusstodia delle opere della collezione Cirrincione. Restano così in piedi tutte le preoccupazioni sul destino del Mandralisca. Dopo il primo allarme di Sgarbi l'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, ha polemizzato con il critico d’arte.
Tornando sulla vicenda Sgarbi replica: “Trovo assolutamente maleducato e improprio il tono dell'assessore. La mia denuncia sul rischio di chiusura del Mandralisca non ha alcuna intenzione polemica. Mi è stata insistentemente richiesta proprio da quei dipendenti del museo che ne temevano l'annunciata chiusura. Il loro ringraziamento mi è sufficiente. Per questo ritengo opportuno far conoscere il testo degli sms ricevuti da numerosi dipendenti”. Il primo è stato spedito da un funzionario: “Abbiamo bisogno del tuo aiuto. Il museo chiude per mancanza di fondi. Alcune opere saranno poste in vendita per pagare gli stipendi arretrati. L'Antonello finirà chiuso in un caveau”.
Sgarbi ne ha anche parlato con il presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Mi ha chiamato - il 3 agosto e abbiamo parlato di Antonello e del ritratto per quasi un'ora”.
10.08.2013