L’AZIENDA IN UNA DELICATA CONDIZIONE
Le prime ombre sul dopo Fiat
Un’incognita il piano Dr Motor
I conti non vanno, la produzione rallenta, i salari vengono pagati in ritardo. Non è un quadro tranquillizzante quello che, di tanto in tanto, riaffiora sullo stato della Dr Motor, la casa automobilistica molisana che dal 2012 prenderà il posto della Fiat a Termini Imerese.
Le difficoltà dell’azienda , che sono ammessa dalla stessa proprietà, gettano un’ombra sul futuro dello stabilimento termitano dove saranno investiti, secondo il piano di riconversione approvato da Invitalia, 110 milioni di euro. Solo 15 saranno scuciti dalla società di Massimo Di Risio, il resto saranno garantiti dallo Stato e soprattutto dalla Regione.
I programmi sono ambiziosi: mirano a dare occupazione entro il 2016 a 1350 operi che saranno impegnati a produrre 60 mila vetture all’anno: si tratta di una linea di montaggio di componenti che vengono dalla Cina.
Finora Di Risio ha sparso ottimismo sulle capacità della sua azienda di reggere la prova. Ma le notizie che vengono da Macchia d’Isernia non appaiono rassicuranti. La crisi di liquidità è ammessa dall’azienda. Di Risio sostiene però che che il rallentamento della produzione sono dovuti all’impegno affrontato per Termini Imerese. E i pagamenti vengono fatti in ritardo per evitare, d’intesa con i lavoratori, il ricorso alla cassa integrazione. Ma ora che Invitalia ha dato via libera al suo piano, assicura Di Risio, “la situazione tornerà alla normalità”.
A scacciare le ombre sono gli stessi sindacati, convinti che la crisi sia dovuta a un fattore momentaneo e comunque a Termini Imerese funzionerà il “salvagente” statale.
Non nasconde le sue preoccupazioni il sindaco Totò Burrafato: “Certo, abbiamo bisogno di rassicurazioni sulla tenuta finanziaria del piano. Chiederemo a Invitalia e al Ministero per lo sviluppo economico di fare quindi una verifica”.
09.02.2012
Fausto Nicastro