FIUMETORTO-CEFALÙ-CASTELBUONO
Stallo al raddoppio ferroviario
Tavolo di mediazione a marzo
Ancora cassa integrazione per cento operai
Sempre più concreto il pericolo che il raddoppio ferroviario della tratta Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono diventi una delle tante opere incompiute siciliane. I lavori, infatti, sono quasi fermi da settembre con oltre cento operai in cassa integrazione. I problemi nascono dall'aumento dei costi, rispetto agli iniziali 400 milioni di euro, che il consorzio Cefalù 20 Scarl ha comunicato ai committenti Rfi e Italferr. In questo stallo c'è da capire quanto Rfi ritenga utile quest'opera e quanto il consorzio abbia gonfiato i costi dopo l'appalto. Per questo, e per sbloccare la situazione, si è attivata l'Ars che ha convocato un tavolo per il 6 marzo in cui le due parti chiariranno le proprie posizioni e decideranno il da farsi. A cercare la mediazione è Salvino Caputo, presidente della commissione parlamentare alle Attività produttive: "Sul Raddoppio ferroviario Cefalù 20 - ha dichiarato - vi è il concreto pericolo per la salvaguardia dei lavoratori, già impegnati in una cassa integrazione a rotazione e per il completamento dell’opera il cui futuro è legato alle risorse economiche da investire. Temo che siamo di fronte a una nuova incompiuta".
08.02.2012
Fausto Nicastro