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AGGREDITO PER LE FIGURINE

Bullismo alle medie
Vita dura per Cefalù

Dopo la chiusura della mensa nuovi problemi
I guai non finiscono mai e non giungono da soli. E’ il caso di dirlo a proposito della scuola media Rosario Porpora della città di Re Ruggero dove, dopo oltre un mese dalla chiusura della mensa a causa di irregolarità riscontrate dai Nas, i disagi per gli studenti del tempo prolungato e per le loro famiglie non sembrano essere terminati.

Nonostante le lamentele degli utenti, infatti, pare che nulla sia stato fatto dalla scuola per ovviare agli inconvenienti e se le famiglie devono organizzarsi per far giungere ai propri ragazzi di che sfamarsi, non sembrano andare meglio le cose sotto il profilo igienico-sanitario se è vero, e pare proprio di sì a sentire alcuni genitori, che quanti frequentano il tempo prolungato alla Rosario Porpora sono costretti a consumare i loro pasti in condizioni igieniche alquanto precarie, utilizzando gli stessi banchi delle aule scolastiche che, non ce ne vorranno il dirigente, i docenti ed il personale della scuola, certamente non sono abilitati alla funzione di desco.

A nulla sarebbero valsi gli incontri che i genitori degli alunni avrebbero avuto con il capo d’istituto che, secondo indiscrezioni, pare abbia intenzione di lasciare che si concluda un anno iniziato non certamente sotto buoni auspici. Almeno per la scuola media Porpora.

Ma i guai non sembrano finire per l’unica scuola media della città. Infatti, una volta innescatasi la miccia diviene difficile, se non impossibile, il suo disinnesco. Accade così che, a fronte di una non certo brillante gestione del tempo prolungato, sempre alla scuola Porpora si siano verificati atti di bullismo che non sono stati puniti, proprio in una scuola media in cui tali azioni dovrebbero essere corrette prima che sia troppo tardi, magari punendo i colpevoli. Invece, sempre secondo indiscrezioni, pare non sia così se il bullo e la vittima vengono trattati allo stesso modo. Sembra infatti che un ragazzino di dodici anni all'ora di ingresso sia stato aggredito nell’atrio della scuola da un altro ragazzino, più piccolo di un anno, che lo avrebbe colpito con calci e pugni forte del fatto che un altro lo teneva. Il tutto per poche figurine dei calciatori. Vittima ed aggressore sono finiti davanti al capo d’istituto che però non ha preso provvedimenti per scoraggiare il giovanissimo "bullo" e ha costretto i due litiganti a fare pace, pena la sospensione di entrambi.

Non c’è che dire, se compito della scuola è quello di eliminare le differenze, anche educando alla tolleranza ed alla diversità, allora la scuola media Rosario Porpora è davvero all’avanguardia essendo riuscita d’un sol colpo ad eliminare la stessa sopraffazione, avendo trattato in ugual misura la vittima e il "bulletto" in erba.
22.03.2011
Riccardo Gervasi
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