Cerca
mercoledì, 23 marzo 2011 ore 14:55
acqua geraci
Diminuisci carattere Ingrandisci carattere Stampa Invia RSS
IL CONTRIBUTO DEL PAESE AL RISORGIMENTO

I moti e il sangue di San Mauro
che sostennero l’Unità d’Italia

La popolazione di San Mauro ha contribuito ai moti risorgimentali con molti suoi figli, tra i quali vanno ricordati i patrioti cefaludesi di origine maurina Nicola e Carlo Botta, che insieme ad altri uomini con a capo Salvatore Spinuzza, diedero vita ai moti di Cefalù nel 1856. Tuttavia, la rivolta fu repressa dai Borboni e i ribelli furono costretti a scappare e per salvarsi la pelle si rifugiarono per un periodo a San Mauro nella casa del sacerdote Vincenzo Zito prima di essere catturati nei pressi di Pettineo.
Il simbolo del risorgimento maurino fu sicuramente Giuseppe Pace Turrisi che forse più di tutti incarnò gli ideali risorgimentali di libertà e giustizia che gli costarono la vita nel 1872, quando il sindaco fu ucciso dalla banda dei briganti Rocca e Rinaldi perché si oppose palesemente ai loro disegni criminali. L’amico Mauro Leonarda, ricordando l’importanza di Pace Turrisi nei moti risorgimentali, nel suo testo dedicato a San Mauro scrisse: “L’eco dei rivolgimenti politici del 1860 instillò nell’animo del giovane avvocato lo spirito dei nuovi tempi; e noi lo vedemmo confondersi in mezzo a tutte le associazioni politiche dell’isola, stimato ed apprezzato dagli uomini d’azione, e da tutti i liberali di Palermo. Pronunciò discorsi d’occasione vibratissimi e scrisse memorie legali importanti.”
Tra i momenti più importanti dei moti a San Mauro va ricordata l’insurrezione della popolazione il 18 maggio del 1860 con la distruzione in parte dell’archivio storico, a causa di un incendio, e l’uccisione di cinque rivoltosi in via Mangani, oggi per ricordare tale avvenimento via Sacrificio. Come a Bronte, anche a San Mauro la protesta della povera gente, che chiedeva la concessione delle terre in affitto per sfamare le proprie famiglie, fu repressa nel sangue dalle forze di pubblica sicurezza. L’azione dei rivoltosi non fu condivisa dai notabili del paese. Tra questi c’era anche il futuro sindaco Mauro Leonarda che accusò i rivoltosi di essere faziosi: “A 18 e 19 Maggio 1860 un’onda di faziosi giovandosi delle proporzioni assunte dalla rivoluzione siciliana, fece man bassa su tutto, contristando il paese con inaudite scene di guerra”. Gli scontri avvennero dopo le numerose richieste da parte della popolazione per l’applicazione del Decreto Regio del 19/12/1838 (approvato con successivo decreto nel 1841 e della legge Corleo) con il quale si stabiliva la divisione e la distribuzione delle terre e dei demani fra i cittadini in enfiteusi.
Dopo pochi mesi dall’insurrezione, in agosto dello stesso anno il consiglio comunale di San Mauro con delibera del 28/08/1860 approvò la cessione in enfiteusi dei terreni comunali di Colombo, Sallemi, Ciambra, Gallina, Pirato, Comuni in lotti uguali tra i nativi di San Mauro. Inoltre, la rivolta popolare di maggio contribuì alla cacciata dei Borboni e all’elezione del comitato provvisorio di autorità comunale costituito da dodici persone avvenuta il 18 maggio 1860 nella piazza Santa Maria, oggi piazza Municipio. I componenti furono: Mauro Giannì (presidente), l’arciprete Francesco Giordano Silvestri, il sacerdote Vincenzo Zito, il sacerdote Giuseppe Calascibetta Zito, Giorgio Cascio, Pietro Franco, Mauro Giallombardo, Mauro Paternò, Pietro Antonio Manzone, Giovanni Drago, Tommaso Silvestri e Antonio Turrisi.
22.03.2011
Giovanni Nicolosi
Gli articoli in primo piano
CRONACA Ancora guerra aperta sulle sorgenti di Geraci Siculo. L'azienda Acqua Geraci non si arrende a quelli...
CRONACA In un’assemblea dei soci a Pescara, è stato formato il nuovo organigramma dell’associazione...
CULTURA & SPETTACOLI Dal 15 al 17 aprile un week end all'insegna del mototurismo per Cefalù, con la FlorioEntreffen 2011...
CRONACA I guai non finiscono mai e non giungono da soli. E’ il caso di dirlo a proposito della scuola...
CRONACA “Conoscerlo per…sconfiggerlo” è il titolo di un incontro dedicato alle donne giovedì 24...
Cefalù
pubblicità
Per la tua pubblicità su laVoce web
[email protected] - 339 1347769
LaVoceweb
Copyrights 2008 © Gruppo editoriale laVoce srl | P. IVA 05699570825 | Presidente: Salvatore Culotta | Direttore responsabile: Paola Castiglia
Contatti redazione: [email protected] - 0921 422392 | Credits