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16.06.2011
Pid di Termini Imerese
Il consiglio comunale di Termini Imerese ha discusso e deliberato il bilancio consuntivo del 2010. Il bilancio è stato presentato con incomprensibile, notevole ritardo. Si pensi che la proposta di deliberazione è stata consegnata al collegio dei revisori dei conti solo in data 13 maggio 2011. Mentre la giunta municipale aveva adottato la deliberazione di sua competenza il 18 aprile 2011. Tuttavia, la proposta di deliberazione mancava di alcuni documenti necessari che i revisori hanno dovuto chiedere e che sono stati loro consegnati solo il 30 maggio 2011. Si pensi che il bilancio, per norma di legge, doveva essere sottoposto al consiglio entro il 30 aprile 2011. L'esame della parte "Entrate" evidenzia che nel preventivo si è esagerato. Anzi, alcune voci appaiono chiaramente esagerate, se non proprio "gonfiate". In particolare, ciò si evidenzia dalle seguenti minori entrate: - addizionale comunale irpef : euro 400.000; - tasse : euro 44.000; - contributi ee trasferimenti : euro 107.000; - proventi da parcheggi: euro 50.000; - interessi attivi: euro 138.000; - alienazione di immobili: 1.184.000; - proventi derivanti dalle concessioni edilizie e dalle sanzioni previste dalla disciplina urbanistica: 450.000; - contributo da imprese per investimenti: euro 60.000; - entrate da servizi per conto terzi: euro 4.139.000. Dall'esame dei superiori dati sorgono spontanee le seguenti domande: - queste esagerazioni sono il frutto delle direttive dell'amministrazione, che non ha saputo ragionare con il giusto equilibrio? - o forse l'amministrazione ha voluto gonfiare le entrate per essere più libera di agire sul fronte delle spese? - alla luce di questi dati, il consiglio ed i cittadini debbono pensare che il bilancio di previsione recentemente varato abbia gli stessi difetti? L'esame della parte "Spese", peraltro, conferma che qualcosa non va. Infatti, sono state registrate minori spese nei servizi sociali: scuola, asilo nido, assistenza e beneficenza pubblica, servizi alla persona; nel settore turistico; nella viabilità e nei trasporti; nella gestione del territorio e dell'ambiente. Tutti settori dai quali la cittadinanza si attende sostegno ed intervento del pubblico. Non si è lesinato, invece, negli incarichi esterni così come nell'utilizzo, diremmo a man bassa, del fondo di riserva, ormai utilizzato per ogni possibile spesa, anche prevista e prevedibile, scavalcando il consiglio comunale, che vede così mortificato il suo ruolo fondamentale di indirizzo e di controllo. Per questo e per tanto altro, il voto dei consiglieri Giunta e D'Amico è stato assolutamente negativo.
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