Traffico: un'altra estate passata invano.
Il traffico che ha interessato il tessuto viario urbano e l’asse della strada statale che ad esso introduce, nello scorso mese di agosto e nei fine settimana di tutta l’estate, è andato ben oltre ogni limite di umana tollerabilità. Per tutti. Per i residenti abituali, per i residenti stagionali, per i pendolari della balneazione e per quanti altri hanno raggiunto la nostra città con un solo recapito finale, per tutti, obbligato: la zona del lungomare.
Le condizioni nelle quali eravamo abituati a ritrovarci, soltanto, in occasione di eventi straordinari sono divenute, quasi, ordinarie. Sono state condizioni da vero e proprio incubo in fasce orarie che si sono allungate a dismisura con tregue di brevissima durata, soltanto, nel primissimo mattino e dopo la mezza. Sono state condizioni che, mai come in questa estate che va a finire, hanno fatto invocare, da più parti, la realizzazione di aree a parcheggio e di scambio intermodale fuori dal centro urbano. Quelle che, personalmente già da tempo, ho chiamato LE PORTE DI CEFALU’: quella di Oriente e quella di occidente.
Potrebbe essere la soluzione. È di tutta evidenza! È, però, di altrettanta evidenza, che la soluzione sia facilissima, soltanto, a parole. Sì perché è una soluzione per la cui attuazione è necessario un impegno fuori dall’ordinario che richiede tempi lunghi. Se non, addirittura, lunghissimi. Il tempo della analisi, il tempo dello studio, il tempo della sintesi, il tempo del progetto, il tempo della approvazione, il tempo del finanziamento. In ultimo il tempo della realizzazione. Sono i tempi di quel processo razionale e di quel percorso politico e tecnico-amministrativo che sono indispensabili per pervenire alla soluzione di tutte le questioni che attengano alla Città. È dalla “ANALISI” che si deve partire. Sempre.
Nella questione TRAFFICO, la prima analisi è quella della DOMANDA. Se non si conosce la domanda in termini di numeri non si può formulare e dimensionare una PROPOSTA D’OFFERTA. Ovviamente seria. A quale domanda di traffico deve essere commisurata l’offerta? Ovviamente a quella del mese di agosto e di tutti i fine settimana del periodo estivo. Quanto alla analisi di tale domanda, non si può che dire che questa ESTATE sia PASSATA INVANO. Come le ultime che l’hanno preceduta. Infatti: forse che sia stata effettuata una sola rilevazione sui flussi veicolari che, giornalmente, sono entrati a Cefalù, da oriente e da occidente? Forse che si abbia idea di quale sia stato il numero medio di passeggeri per autoveicolo? Forse che siano state effettuate rilevazioni sul numero di autoveicoli che, giornalmente, hanno parcheggiato a Cefalù in ogni dove? Forse che si conosca uno solo di quei numeri che sono indispensabili per elaborare una proposta? Sulla DOMANDA DI TRAFFICO non abbiamo un solo numero. Abbiamo, soltanto, sensazioni. Quelle dell’angoscia. Per una analisi seria non ci resta che aspettare la prossima estate. Quella del 2010. Solo che la si voglia v’è tutto il tempo per organizzarla.
Sarà dopo che avremo fatto tale analisi che potremo dire di avere intrapreso quel lungo e difficile percorso che potrà portare la Città alla soluzione della questione traffico. La più vitale tra tutte quelle che la affliggono. Ogni anno di più.
Saro Di Paola, settembre 2009