10.11.2010
Francesco Ferrante
A tutti coloro che nel centrodestra strepitano al ritorno dei barconi dei clandestini a causa dell’emendamento approvato ieri sulla cooperazione Italia–Libia vogliamo far presente che gli immigrati extracomunitari continuano ad arrivare, e che anzi vengono alloggiati nel villaggio-hotel ‘Macondo’ di Lampedusa, invece di essere condotti presso il Centro di Accoglienza di Vallone Imbriacole. Nelle parole del centrodestra c’è soltanto demagogia, perché la politica dei respingimenti in accordo con la Libia non funziona, e anzi è un accordo fatto con uno stato dittatoriale che non rispetta la Convenzione Onu sui rifugiati. Anche nei giorni scorsi, è notizia riportata dall’Ansa, si è ripetuto quello che avviene regolarmente a Lampedusa da qualche mese: 13 migranti sono stati bloccati dai carabinieri a largo dell’isola, e dopo le procedure di identificazione sono stati accompagnati nel residence ‘Macondo’, e non nel Centro di soccorso e prima accoglienza di Vallone Imbriacole, che ormai da molti mesi, sin dai tempi della ‘crisi’ dell’inizio del 2009 quando si interruppe un’interessante esperienza di accoglienza, è tristemente vuoto. Ci chiediamo quali sono i motivi di questa scelta e quanto sia costata, visto che il Centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa,affidato in gestione alla cooperativa ‘Lampedusa accoglienza’ è vuoto ma funzionante, e di conseguenza a carico delle casse dello Stato. Non vorremmo che tenere il Centro di prima accoglienza vuoto sia niente più che un espediente per avvalorare l’idea che la politica dei respingimenti in accordo con la Libia funzioni realmente.