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03.09.2009
Riccardo Gervasi
Riccardo Gervasi
Egregio direttore, è vero che “Solletica la curiosità di molti cosa si siano potuti dire Giuseppe Guercio e Simona Vicari, nell’incontro privato che li ha visti insieme circa una settimana fa”; tuttavia, non mi stranizza più di tanto la vicenda se si considera che quella discontinuità, tanto sbandierata nel corso della campagna elettorale del 2007, è stata solo lo specchietto per le allodole, avendo l’Udc – il partito nel quale militava il sindaco prima del suo “passaggio a nord-ovest”, in direzione di una pseudo formazione politica quale l’Mpa – stretto in quella circostanza un’alleanza con gli ex ds che altrove, a livello regionale e nazionale, vedevano nel partito di Casini un avversario e non un possibile alleato. Certo, sappiamo che la politica è il luogo del possibile, del contingente, dove può accadere di tutto e di più come pure il suo contrario. Però, almeno questo mi sia concesso, la coerenza dovrebbe rimane tale e, pertanto, non può trasformarsi in incoerenza dall’oggi al domani. In altre parole, è vero che quell’alleanza nacque all’insegna dell’”inciucio” in virtù del quale si tentò di dare a bere ai cittadini, quindi agli elettori, quella discontinuità con il precedente “imperium”! Cosa che, invece, i fatti dimostrarono essere una grande bufala. Intanto, perché colui che salì i gradini del Palazzo, per sedere su quello scranno lasciato libero da colei che per ben dieci anni lo tenne occupato, fu organico di quell’amministrazione rispetto alla quale, poi, ebbe a predicare la discontinuità; in secondo luogo, ma non per questo meno importante, perché l’amministrazione Guercio, come del resto lo stesso consiglio comunale, hanno operato al di fuori – scusate il bisticcio d’espressione – del comune, coltivando interessi di varia natura e, comunque, non rispondenti alle necessità del paese per la cui amministrazione e cura furono eletti nella primavera di due anni addietro. Non da ultimo dobbiamo ricordare il fatto che questa giunta – ormai logora e precocemente invecchiata – sembra avere i giorni contati ed il suo numero uno – alias Pippo Guercio – non intende arrendersi all’evidenza bissando la sua precedente esperienza che lo vide fuori dal Palazzo senza essere riuscito a portare a compimento il mandato ricevuto dagli elettori. Dunque, l’aiuto chiesto all’ex Sindaco Vicari sarebbe una manovra per lasciare trascorrere il tempo all’insegna di quel “carpe diem” che pare essere la costante di una “local-politik” a Cefalù egregiamente costituita dai soliti “peònes”. Riccardo Gervasi
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