10.08.2009
Nicola Pizzillo
I have a dream: Ripulire Cefalù dal percolato.
Dicesi percolato il liquido che trae prevalentemente origine dall'infiltrazione di acqua nella massa dei rifiuti o dalla decomposizione degli stessi. In misura minore è anche prodotto dalla progressiva compattazione dei rifiuti (fonte Wikipedia).
Questo liquido scuro e maleodorante fuoriesce quotidianamente dai cassonetti dei rifiuti ma il suo spargimento oltre ad avvenire nelle immediate vicinanze delle aree di raccolta, che sarebbe anche comprensibile, sovente si verifica in diverse strade della città (es. Circonvallazione, via Gibilmanna, via Dietro castello, via Gramsci, via A. Moro, via Matteotti, Discesa paramuro) dove passano i camion delle nettezza urbana ed è testimoniato dalle scie nere che questi lasciano sull’asfalto e che poi viene spalmato ben benino dalle autovetture in transito.
L’asfalto assume così una colorazione di nero intenso (v. foto), che non è sinonimo di apposizione di nuovo manto bituminoso, bensì di sporcizia, emana un odorino veramente nauseante che viene percepito dagli abitanti delle zone interessate e se in presenza di adeguata ventilazione anche dal resto della cittadinanza.
Esposto il problema, che è quanto di più facile si possa fare, adesso occorrerebbe trovare delle soluzioni, possibilmente immediate, stante la presenza di una grande massa di visitatori che potrebbero portare nei loro paesi di provenienza anziché il piacevole ricordo del sole e del mare di Cefalù quello negativo della puzza emanata dalle strade, senza sottacere le implicazioni di natura igienico-sanitaria che tale situazione potrebbe determinare (infezioni, parassiti ecc.).
Mi chiedo, dove sono finiti quei mezzi speciali addetti al lavaggio delle strade che si vedevano anni addietro? Suppongo che siano fuori uso o altrove impegnati, altrimenti non si comprenderebbe la loro mancata utilizzazione in questi giorni.
La competenza alla pulizia delle strade dovrebbe, il condizionale è d’obbligo qui in Sicilia, essersi trasferita, unitamente alla raccolta dei rifiuti, dal Comune all’ATO PA 5, i cui operai vedo la mattina sono all’opera per spazzare le strade con apposite ramazze e carrelli. Se così è, chiedo dapprima all’ATO che ho sollecitato anche chiamando il n° verde 800710944, di intervenire con una pulizia straordinaria e con solerzia in questo periodo estivo, affinchè le nostre strade vengano energicamente lavate per rimuovere il percolato versato dai propri cassonetti ed automezzi e poi alla nostra Amministrazione di fare pressione, in qualità di socio di diritto dell’ATO, perché questa pulizia avvenga puntualmente con cadenza almeno settimanale, sostituendosi ad esso se del caso con ditte all’uopo incaricate per poi chiedere il rimborso di quanto speso.
Considerando che la tariffa della TARSU pagata dal sottoscritto per il medesimo immobile dal 2006 al 2009 si è addirittura triplicata, il servizio accessorio del lavaggio delle strade è il minimo che si possa richiedere. Sarebbe utile poi poter conferire i rifiuti differenziati in un’apposita isola ecologica per vedersi applicata una riduzione della TARSU, cosa che allo stato non avviene e quindi coloro che si ammazzano a differenziare e gli altri che se ne infischiano pagano allo stesso modo.
Per evitare lo spargimento di questo liquido penso, da profano, che occorrerebbe quanto meno sostituire frequentemente i cassonetti danneggiati con altri integri e mantenere efficienti e puliti i mezzi di trasporto, non conosco se esistono poi delle tecniche particolari di raccolta e trasporto rifiuti, nel caso affermativo sarebbe il caso che esse venissero adottate dall’ATO PA5, ne trarrebbe giovamento tanto l’immagine del paese quanto quella della società che ha in gestione il servizio.
Nicola Pizzillo